Non solo Malen: la difesa va all’attacco. E sui corner siamo tornati a dominare
In questa Serie A per la Roma 14 gol su palla inattiva: dopo 25 giornate erano soltanto 5. Tra Mancini, Hermoso e Ndicka 9 reti nelle ultime 12 gare
(GETTY IMAGES)
In attesa di scoprire se sarà o meno Champions, un primo salto di qualità c’è stato. Esattamente tre mesi fa, dopo 25 giornate di campionato su queste pagine avevamo analizzato il rendimento offensivo della Roma, interrogandoci sulle difficoltà della formazione di Gasperini, all’epoca solida ma poco efficace davanti. Insieme alla mancanza di un centravanti degno delle ambizioni d’alta classifica della squadra, con Ferguson e Dovbyk capaci di segnare solamente 6 reti totali in campionato, nella prima parte di stagione era emersa anche una certa difficoltà sulle palle inattive (difficoltà commentata anche da Gasperini in diverse conferenze stampa). Punto di forza della Roma negli ultimi anni, nella stagione che volge al termine i giallorossi avevano realizzato in questo modo appena 5 reti dopo 25 giornate, con una proiezione ai tempi di 8 totali alla fine del campionato. Ebbene, nelle successive 12 partite giocate, nelle quali la Roma ha realizzato 26 gol, addirittura 9 sono arrivati da palla inattiva. Oltre un terzo. Una specialità della casa improvvisamente ritrovata che ha reso possibile lo scatto Champions: guardando alle ultime tre partite, contro la Fiorentina è stato Mancini, su calcio d’angolo, a sbloccare il match. Al 93’ di Parma-Roma, sugli sviluppi di un corner di Dybala è arrivato il momentaneo pareggio di Rensch, mentre sempre il numero 23 ha deciso il derby di domenica, con una doppietta di testa. Se dopo 25 partite appena 4 squadre avevano fatto peggio della Roma, adesso solo Inter, Juventus e Genoa contano più gol da palla inattiva.
Un rendimento, anche qui, da Champions League, che non è però l’unico jolly di Gasperini nella corsa al 4° posto. Oltre all’arrivo di Malen, che ha risolto la questione relativa al centravanti, il miglioramento della Roma in zona gol è passato anche per la difesa. Sempre dopo 25 turni erano arrivati appena 5 gol dal reparto difensivo, di cui 1 di Hermoso e 4 dai laterali Wesley (3) e Celik (1). Da allora, il bottino è quasi triplicato, con altre 12 reti: 4 di Mancini, 3 di Ndicka, 2 ulteriori per Hermoso e Wesley e 1 per Rensch. Anche così la Roma si è costruita le proprie chances per un posto in Champions League.
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