AS Roma

Le pagelle di Roma-Lazio: sempre lode a Mancio

Gianluca monumentale: doppietta, corsa sotto la Sud, incubo di quegli altri in campo e fuori. Hermoso resiste all’attentato di Maldini, poi lo terrorizza. La Joya lotta e incanta, tutto il resto è noia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Maggio 2026 - 06:30

Padroni. Dello stadio, della sfida, della città. Ora perfino del proprio destino in classifica. La Roma fa suo il derby col minimo sforzo ma col massimo piacere della doppietta di Santo Mancio, tornato a popolare gli incubi di Formello e dintorni. E mentre di là si leccano le ferite, qui si godicchia.

L'ALLENATORE - 9 GASPERINI. Due derby trionfali: sei punti, dei 70 che non si toccavano da anni, zona elite agguantata, sensazioni forti, corsa sotto la Sud. Cos’altro? Ah, sì: uno di noi.

IL MIGLIORE - 9 MANCINI. Il processo di beatificazione iniziato 2 anni, un mese e 11 giorni fa arriva finalmente a compimento. Quel gol (e quello sventolio) vengono sublimati da altri due capolavori, su entrambi i versanti perché è giusto dedicarsi anche ai meno fortunati. La gloria però necessita di atti eterni e fra mari di giocatori che si aprono per permettere l’attraversamento del campo fino alla Sud; e guance che si porgono, tutto si completa fino alla trinità di reti da consegnare all’epica. Monumentale.

7 SVILAR. Fossero tutti così agevoli gli impegni, trascorrerebbe sereni weekend a godersi le gare assieme al pubblico dell’Olimpico. Stavolta deve accartocciarsi su qualche tentativo da lontano e poco altro. Ma dai suoi interventi nascono i due parapiglia che mostrano al mondo quanto ci soffrono. Eventi comunque da glorificare.

6,5 NDICKA. Gli svarioni iniziali non sono da lui. Il gesto con cui s’immola (per quanto vano) sì: lo spirito di sacrificio non gli manca. Mentalità.

8 HERMOSO. Ammonito per l’accenno di rissa a fine primo tempo, non si fa frenare e in un attimo si catapulta dal lato opposto sfiorando il palo con un mancino volante. (L’impunito) Maldini lo provoca trasformandolo da tosto a truce, prima di evitarlo accuratamente. Il terrore che incute regala un certo diletto. Tirannico.

7,5 CELIK. Fra color che son sospesi, ma più vicini al lato giusto. A metà fra la svirgolata che leva a Paulo un pallone d’oro in piena area e la tigna che lo porta a pedinare fiero e ostinato chiunque gli capiti a tiro. Sfrontato al punto giusto.

7,5 EL AYNAOUI. Passo felpato, movenze eleganti senza disdegnare i contrasti e l’invitante assist del finale che per poco non frutta il tris. Mica male per chi è stato lanciato quasi last minute

7 PISILLI.  La sua (metà) gara comincia diesel, quasi in sordina, ma prima di uscire lascia l’impronta che vale il vantaggio con un corner al bacio. E cancella ogni indecisione. Redento.

6,5 WESLEY. Per una volta appare un po’ fuori fase, eppure la difesa del compagno che gli costa il (severo) rosso è da encomio. Bodyguard.

7,5 CRISTANTE. Di appoggi ne sbaglia diversi, ma la cattiveria agonistica per strappare palloni che usa per l’intera ripresa è puro spirito da derby applicato. Esemplare.

8 DYBALA. Interpretazione magistrale: con la sfida arcigna, dà battaglia; se ha palla fra i piedi, li fa ricorrere alle cattive; quando calcia da corner pennella l’assist del visibilio. Che si acuisce quando passa accanto a quegli altri esultando: Joya che diventa estasi. Tutto il resto è noia.

7,5 MALEN. Gli basta accendersi per terrorizzarli: e tanto basterebbe per adorarlo. L’ebbrezza della mezza forbice poi dà gusto anche solo per l’ansia provocata di là. Per punirli di persona ci sarà tempo e modo.

7 RENSCH. Destra, sinistra, fascia o dietro: fa tutto. E come all’andata, non c’è cosa più Devyne...

7 EL SHAARAWY. Certo, avrebbe potuto salutare col sigillo più bello. Ma l’ovazione della Sud vale più di qualsiasi gol. Onore.

7 SOULÉ. Poco più di dieci minuti gli bastano per dispensare assist qua e là e provarci direttamente, mirando il sette e trovando il carneade di turno a evitare la goleada. Artistico.

6,5 ZIOLKOWSKI. Rileva il Santo e tanto basta per benedirlo, garantendo una conclusione di match priva di patemi. Sicurezza.

6,5 DOVBYK.  Rieccolo, dopo oltre 4 mesi. Il palo gli nega un rientro da favola, ma almeno è tornato. In tempo per gioire. Redivivo.

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