AS Roma

Mancini evita la squalifica e suona la carica: «La corsa è su noi stessi. Lavoriamo forte»

Gianluca in campo a parma per 112 minuti da diffidato, al derby ci sarà. con Svilar e Cristante è il terzo più utilizzato da Gasp in Serie A

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
15 Maggio 2026 - 07:30

Trecentoquarantasette. Sono i minuti passati da Gianluca Mancini fuori dal campo, almeno in Serie A, in questa stagione. Una presenza costante, quasi scontata, agli ordini di Gian Piero Gasperini. Insieme a Mile Svilar e Bryan Cristante, Mancio resta tra i calciatori più utilizzati dal tecnico alla prima annata in giallorosso. Affidabilità certa, funzione da ponte anche con lo spogliatoio, visto il rapporto già consolidato ai tempi dell’Atalanta. «Pensiamo a noi stessi», ha affermato il centrale a Sky Sport a margine del film su Aldair in uscita il prossimo 21 maggio. Per poi continuare, suonando la carica: «Sappiamo che mancano due partite, la prossima ancora non sappiamo con certezza quando si giocherà, ma resta molto importante. Così come la prossima ancora». E proprio per questo motivo, la presenza al derby del numero 23 sarà fondamentale.

Non solo per scenari già visti e vissuti,  nonché auspicabilmente ripetibili, come il colpo di testa che valse la vittoria nel derby di ritorno ad aprile 2024, ma soprattutto perché la presenza del numero 23 al derby non era poi così scontata. Almeno fino al minuto 112 di Parma-Roma. Mancini, in campo tutto il match da diffidato, è riuscito a schivare un’ammonizione che, vista la diffida pendente da febbraio, avrebbe significato assenza certa alla stracittadina. Ancora due partite, poi si tireranno le somme. Intanto, però, il derby assume un doppio valore. Perché se la Roma non dovrà dimostrare alcuna supremazia territoriale, già ben evidenziata nel proprio nome, la gara sarà fondamentale ai fini della corsa Champions. Ma il pensiero di Mancio è chiaro: «Facciamo la corsa su noi stessi, sapendo che dobbiamo sbagliare poco e allenandoci forte come stiamo facendo, per arrivare alle partite nello stesso modo delle ultime uscite». Parole da leader.

E da un leader all’altro, se poche settimane fa Aldair aveva celebrato a Il Romanista proprio Gianluca per averlo superato nella classifica dei difensori più prolifici nella storia del club, Mancio ha voluto ricambiare: «Aldair me lo hanno sempre raccontato, perché  io ero molto piccolo. L’ho visto nei video ed era veramente un fenomeno. L’ho conosciuto ed è davvero una grande persona».

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