AS Roma

Dybala chiama: il suo futuro si delinea in settimana

Paulo vuole rinnovare, ma il tempo stringe. Il focus ora è sul nuovo direttore sportivo. Pellegrini la firma più probabile tra le scadenze

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
12 Maggio 2026 - 06:30

Dybala chiama, la Roma risponde? Al momento no, ma le prossime ore saranno quelle decisive. «Il derby sarà probabilmente la mia ultima partita davanti ai tifosi della Roma, così dice il contratto»: questa è stata la fredda istantanea scattata da Paulo nell’immediato postpartita di Parma-Roma. L’intenzione dentro Trigoria, però, è arrivare proprio al derby di domenica con il futuro della Joya se non deciso, quantomeno delineato. Dentro o fuori, è il momento della verità. Dipendesse da Dybala, il suo domani sarebbe ancora a tinte giallorosse. L’ha fatto capire pubblicamente con quelle parole, arrivate al termine di una gara da 104’ giocata interamente da Paulo, che tornava titolare tre mesi e mezzo dopo l’ultima volta (Roma-Milan 1-1 del 25 gennaio). In mezzo il calvario dell’infortunio, con l’intervento al menisco a portare la Joya sotto i ferri per la seconda volta in meno di un anno, dopo la lesione tendinea della passata stagione. 

Proprio la sua mancata continuità fisica, inutile nasconderlo, è uno dei temi da prendere in considerazione, perché nessuno dentro al club fatica a riconoscere in Dybala il giocatore più forte della rosa. Va però considerato il suo effettivo impiego e, di conseguenza, va riparametrato l’ingaggio. L’attuale stipendio (da circa 8 milioni netti, bonus compresi) non è sostenibile per una Roma che deve abbattere i costi, ma una vera trattativa non è ancora partita. «La società non mi ha contattato», ha spiegato Dybala. Parole che, se accompagnate alla «proprietà impegnatissima», descritta così sabato in conferenza da un Gasperini in attesa di futuro restituiscono l’immagine del semi-immobilismo della Roma. Negli Usa (seguendo consigli e consiglieri romani) va avanti il casting per il prossimo ds.

Ieri l'ad dell’Atalanta Luca Percassi ha di fatto “liberato” D’Amico: «Il nostro rapporto professionale può concludersi ma il rapporto di stima rimarrà per sempre.
Qualora dovesse andare via, ci dobbiamo far trovare pronti e cercheremo di prendere un sostituto all’altezza. Giuntoli? Rappresenta uno dei migliori dirigenti del calcio italiano». Intanto il ds attuale, Massara, lavora a un domani che non gli appartiene. Toccherà proprio a lui, però, fare un punto della situazione non soltanto con l’entourage di Paulo, ma anche con quelli di Pellegrini e Celik (El Shaarawy sembra più difficile), con la benedizione di Gasperini, che pure di Dybala ha detto: «Mi auguro di allenarlo ancora». Nessun segnale sul Faraone, mentre per il turco la Roma ha fatto un’offerta (rifiutata). Il tempo stringe. Roma che fai?

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