AS Roma

Gasperini vs Cuesta: la sfida nella sfida tra tecnici agli antipodi

L’allenatore più esperto della Serie A sfida il più giovane, ex vice di Arteta. Lo spagnolo ha definito il romanista «un punto di riferimento da cui trarre ispirazione»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
09 Maggio 2026 - 06:30

Quando Carlos Cuesta nasceva, il 29 luglio 1995, Gian Piero Gasperini allenava già, seppur a livello giovanile. Aveva appena iniziato la trafila nel vivaio della Juventus, che l’avrebbe portato alla Primavera e poi al calcio professionistico, fino a raggiungere i vertici europei. Domani, al Tardini, il tecnico giallorosso si gioca una fettina della prossima Europa contro un collega che ha 37 anni meno di lui: è la sfida tra il tecnico più esperto della Serie A (68 anni e 634 panchine) e il più giovane (31 anni e 35 panchine nel massimo campionato italiano). Una sfida tra mondi opposti,ma pur sempre con qualche elemento comune: come il pressing alto per andare a riconquistare il pallone, o l’importanza degli esterni. Uno, Gasp, gioca rigorosamente con la difesa a 3; l’altro, Cuesta, è partito con un 3-4-2-1 decisamente gasperiniano, poi è passato al 3-5-2, ma in qualche circostanza quest’anno ha schierato la squadra anche con un 4-3-3 che diventava 4-5-1 in fase di non possesso. Ad accomunarli anche i trascorsi nel settore giovanile juventino: tra il 2018 e il 2020, Cuesta è stato infatti il vice di Francesco Pedone sulla panchina dell’Under 17 bianconera.
Prima della sfida d’andata (vinta 2-1 dalla Roma il 29 ottobre  scorso), Cuesta ha avuto parole al miele nei confronti del collega: «Gasperini è un punto di riferimento per ciò che ha fatto e per ciò che ha ispirato. Io voglio imparare da tutti e lui è senza dubbio un grande modello».

Al netto dell’influenza del collega romanista, lo spagnolo si è adattato al calcio italiano: il suo Parma ha il secondo peggior attacco  dopo Lecce e Pisa (25 gol, al pari del Pisa), ma anche la migliore difesa tra le seconde dieci della classifica (42 reti subite, solo una più del Bologna). Ciò nonostante, la salvezza aritmetica è arrivata con largo anticipo, perché il tecnico spagnolo ha dimostrato di aver assimilato un certo pragmatismo. Del resto, dal 2020 al 2025 è stato il secondo di Mikel Arteta all’Arsenal, attualmente in vetta alla Premier League e in finale di Champions. E proprio alla Champions risale il primo incrocio con Gasperini: il 18 settembre 2024, nella prima giornata della league phase del torneo, la Dea e i Gunners pareggiarono 0-0 a Bergamo, in una gara decisa da un rigore sbagliato da Retegui. Ora si ritrovano di fronte al Tardini, in una gara che significa tantissimo per la Roma, mentre per i gialloblù rappresenta la possibilità di attaccare l’undicesimo posto, attualmente occupato dall’Udinese. Obiettivi diversi, tecnici diversi: la speranza è che il più esperto tra i due riesca ad avere la meglio.

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