AS Roma

Gasperini è ancora solo ma il futuro è già iniziato

Tante voci, due i ds attenzionati veramente (D'Amico e Manna) e una certezza: un altro giorno è passato senza una soluzione per la costruzione della squadra del prossimo anno

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
09 Maggio 2026 - 06:00

La percezione che a volte lettori e addetti ai lavori hanno del lavoro giornalistico è piuttosto volgare, e purtroppo la prassi seguita da molti colleghi in qualche modo ne autorizza l’esistenza: ma certo è che se un giornalista fa un commento su un determinato tema è quasi sempre perché ha interessi molto prosaici, che per “laggente” non coincidono mai con la verità o con l’idea che si può avere di essa. Niente di tanto nobile: se scrivi un pezzo a favore di Gasperini è perché gli sei amico (o lo vuoi diventare) e se lo scrivi contro è perché non ti risponde al telefono oppure speri che venga cacciato per mettere uno di tuo gradimento al suo posto. Così se oggi scrivi che un ds è favorito al posto di un altro è perché gli tiri la volata, e così per gli acquisti sul mercato o per ogni altro evento del mondo del calcio, che si tratti di un giudizio di un arbitro o dell’operato di un presidente federale. Eppure i lettori (o telespettatori o ascoltatori) avrebbero un grandissimo potere a loro disposizione: possono valutare la credibilità di chi scrive (o parla) ricordando ciò che da quel professionista è stato detto o scritto in passato, ieri, un anno o dieci anni fa. Insomma, ogni teoria è firmata e resta lì, ad imperitura memoria (purtroppo, bisogna aggiungere, anche per chi senza ritegno spara una castroneria dietro l’altra). 

Il problema di oggi è che con lo scroll di Instagram o Tiktok o con la voracità con cui si consumano i titoli acchiappaclic di troppi siti si confonde tutto nella grande melassa dell’intrattenimento (poco) informativo. La quantità delle cose indiscriminate al posto della qualità dei contenuti selezionati. Il Romanista, in quanto fattoria multimediale che oggi comprende un quotidiano, una radio, due siti, dei podcast e diverse pagine social, cerca da sempre di combattere questa prassi. Sulla Roma, ad esempio, non pubblichiamo tutti ciò che esce. Nessun nome forzato proposto dai procuratori, nessun ds che non siano quelli effettivamente “attenzionati” (a oggi sono due: D’Amico, che per una serie di considerazioni si può considerare il favorito, e Manna. Anche se fatichiamo a capire perché per esempio non sono stati presi in considerazione nomi “liberi” quali Giuntoli, Burdisso, che De Rossi voleva portare alla Roma, o Benatia, ammirato nel suo percorso di assoluto livello all’Olympique Marsiglia), nessun dg perché questa figura non sembra prevista nell’organigramma dei Friedkin, per quanto la cosa ci sembri assurda.

Di una cosa però al momento siamo certi: che un altro giorno è passato senza che sia stata trovata una soluzione strutturata per la costruzione della squadra del prossimo anno. Massara e Gasperini continuano a lavorare sui rispettivi binari paralleli, quando invece ci sarebbe bisogno di un coordinamento unico e di fissare gli obiettivi. Il 30 giugno è domani, per fare bene le cose per la prossima stagione bisognava cominciare ieri. Quando si comincia a fare le cose con serietà?

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