Teniamoci il milione
Ancora una volta superata la fatidica cifra. In 16 gare solo una volta sotto i 60mila. Cambiano dirigenti, tecnici e giocatori, la certezza sono i tifosi
(GETTY IMAGES)
Gira e rigira, la certezza sono sempre loro. I tifosi della Roma. Non è retorica, né piaggeria, ma semplice cronaca suffragata da numeri impressionanti: oltre un milione di presenze nelle sedici giornate di campionato disputate fin qui in casa. Per l’esattezza 1.001.186 dopo il match con il Pisa di venerdì scorso, vale a dire una media di 62.574 a gara, a prescindere da avversari, classifica, condizioni dei propri beniamini, polemiche o meno. E mancano ancora tre partite all’Olimpico, presumibilmente su questa falsariga. Per la prossima di sabato contro l’Atalanta già ora sono assicurati sessantamila spettatori. Una cifra destinata a crescere nelle prossime ore, anche per l’importanza della posta in palio. Poi le due sfide di maggio, che pure per importanza di classifica e rivalità con i rispettivi contendenti preannunciano altri pienoni: Fiorentina e a chiudere la stagione in casa il derby.
Ma a fare la differenza non è la squadra (o la tifoseria) di turno che la Roma si trova di fronte, quanto i romanisti. Il trend va avanti ormai dalla prima annata con Mourinho in panchina. E dal momento in cui gli stadi sono stati completamente riaperti al pubblico dopo le restrizioni pandemiche non si è più fermato. I sold out messi in fila dai sostenitori della squadra della Capitale ammontano a ben 78 in quattro anni. Coppe comprese, ovviamente. Anche nella stagione in corso, se alle cifre già sensazionali conseguite in Serie A si sommano quelle delle coppe (309.273 in cinque sfide di Europa League, 60.538 in Coppa Italia), è facile ipotizzare il superamento del milione e mezzo di spettatori soltanto nelle 24 partite all’Olimpico del 2025-26. Dato che conferma una proporzione di riempimento dell’impianto di casa che nessun altro Club può vantare.
Se all’inizio del percorso virtuoso parte del merito poteva essere ascritto all’effetto Mou, ora non c’è altra spiegazione che una fedeltà cieca. Con la panchina occupata via via da De Rossi, Ranieri, Gasperini e perfino da Juric la situazione non è mai variata in maniera sensibile. Sempre senza partecipazione alla Champions, più di una volta dopo reiterate delusioni (almeno in campionato). C’è talmente tanta voglia di Roma, che quando è stato chiuso il settore ospiti e i responsabili dell’ordine pubblico hanno dato il via libera della vendita ai tifosi giallorossi, il colpo d’occhio è risultato sbalorditivo. L’ultimo esempio il 29 dicembre scorso: avversario proprio De Rossi con il suo Genoa, spettatori 67.785. Ovvero stadio gremito al massimo della capienza. Una sola volta si è scesi sotto la soglia dei 60mila: con la Cremonese (59.025). Il resto è magia pura.
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