Quando c’era Mou
Dalla stagione 2018-2019 ad oggi Roma e Dea si sono affrontate in 15 occasioni. Solamente due le vittorie per i giallorossi, entrambe arrivate sotto la guida tecnica di Mourinho
(GETTY IMAGES)
Gasperini e l’Atalanta hanno rappresentato per la Roma negli ultimi anni una vera e propria bestia nera. La Dea del tecnico di Grugliasco ha quasi sempre avuto la meglio sui giallorossi, basti considerare che nelle ultime 8 stagioni su ben 15 confronti hanno avuto la meglio in 9 occasioni. In altre 4 è arrivato un pareggio e nelle restanti due sono arrivati i successi romanisti. L’unica costante in queste due vittorie della Roma è legata al signore seduto in panchina. In queste 8 stagioni di allenatori nella Capitale ne sono passati; Di Francesco, Fonseca, De Rossi, Juric, Ranieri e lo stesso Gasperini. Nessuno di questi è mai riuscito a vincere una partita nel nostro campionato contro l’Atalanta. Nessuno, ad eccezione di Mourinho.
Lo Special One è autore delle uniche due vittorie romaniste contro la Dea nelle ultime 8 annate sportive, ed entrambe sono arrivate nella stagione 2021-2022; la prima è stata a Bergamo. In quell’occasione i giallorossi vinsero per 4-1 in trasferta grazie alla doppietta di Abraham e ai gol di Zaniolo e Smalling. Al termine della partita, show dello Special One che ironizzò su chi portava avanti il countdown sulle mancate vittorie della Roma nei big match: «19 mesi che non si vinceva contro una big, adesso sono passati 20 minuti».
Nella gara di ritorno una partita diversa, più difficile e combattuta ma con lo stesso finale: i giallorossi riuscirono a vincere per 1-0 una partita molto importante per le ambizioni europee dei giallorossi grazie ad una rete di Tammy Abraham, che in quel match realizzò il suo ventesimo centro stagionale al suo primo anno in maglia romanista.
Nell’annata seguente, per Mou arrivarono due sconfitte contro la Dea, in due partite però abbastanza particolari. La prima a settembre del 2022 allo Stadio Olimpico. In quella gara la Roma perse per 1-0 in seguito ad una rete di Scalvini, ma i giallorossi dominarono in lungo e in largo la Dea di Gasp: 56% di possesso palla romanista, 21 conclusioni giallorosse verso la porta contro le sole 4 tentate dalla Dea, delle quali sola una nello specchio della porta ovvero il gol. Una beffa per la Roma che non riuscì a rifarsi nella gara di ritorno, dove venne sconfitta per 3-1 nell’aprile del 2023. A poco più di un mese di distanza da Budapest i giallorossi giocarono a Bergamo una partita difficile, viziata da un fallo killer di Palomino su Dybala che gli provocò un serissimo infortunio costringendolo a lasciare il campo. Il Var in quell’occasione decise clamorosamente di non intervenire per correggere l’ammonizione in cartellino rosso. L’ultima partita di Mou contro l’Atalanta da allenatore della Roma c’è stata l’anno dopo ed è stata anche la sua ultima in giallorosso allo Stadio Olimpico in Serie A.
7 gennaio 2024, Roma-Atalanta 1-1. In quella partita ricca di polemiche legate ad un mancato rosso a Kolasinac (Mou si fece espellere per proteste) per un fallo da ultimo uomo ai danni di Paulo Dybala, i giallorossi dominarono a loro volta la Dea come nella partita interna dell’annata precedente, senza riuscire tuttavia ad ottenere i tre punti. Di lì a poco l’esonero dello Special One. Da quel momento si sono giocate altre 4 partite contro l’Atalanta, tutte quante perse. Una con De Rossi in panchina a maggio del 2024, due con Ranieri a dicembre dello stesso anno e a maggio del 2025 e una quest’anno nel girone di andata con lo stesso Gasperini. La speranza ovviamente è che questo trend negativo possa essere invertito a partire da sabato sera, in uno scontro diretto decisivo per quanto riguarda il destino e le ambizioni europee di entrambe le squadre. Con un successo la Roma metterebbe in discesa il discorso relativo alla qualificazione ad una qualsiasi coppa europea, mantenendo vive anche le speranze di poter lottare fino alla fine per un posto in Champions. Se dovesse vincere l’Atalanta invece si rifarebbe sotto ai giallorossi con la possibilità di poter dire la sua fino alla fine del campionato.
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