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Ecco D’Amico, Massara via: «Grazie Roma»

Addio al ds: «Gettate basi per un futuro di successi». Le priorità di Tony e Gasp: rinnovi, plusvalenze e tre acquisti

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PUBBLICATO DA La Redazione
30 Maggio 2026 - 06:00

Cambio di stagione. Le temperature, d’altronde, lo suggeriscono. E con loro l’estate che si avvicina. Mesi di vacanze per tanti, di lavoro intenso a Trigoria, dove ieri i presenti hanno avuto modo di salutare Frederic Massara. Il direttore sportivo, dopo 344 giorni dal suo terzo ritorno alla Roma (il 19 giugno scorso), ha svuotato il suo ufficio, dopo aver trovato l’accordo con i Friedkin per la risoluzione consensuale del suo contratto (triennale, con fine prevista nel 2028). «Il Club ringrazia Frederic per la professionalità, la dedizione e il contributo offerti nel corso della stagione. Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti importanti obiettivi, tra cui la qualificazione alla prossima edizione della Champions League», si legge nella nota pubblicata ieri pomeriggio sul sito della Roma. E ancora: «La Roma augura a Frederic il meglio per il suo futuro professionale».

Toni decisamente più distesi rispetto a quelli usati per separarsi, qualche settimana fa, da Claudio Ranieri. E, d’altronde, la cosa è reciproca. Anche Massara, infatti, ci ha tenuto a salutare a modo suo la Roma: «Ringrazio la Proprietà per l’opportunità di tornare a lavorare in un ambiente a cui sono particolarmente legato. Ritengo che quest’anno il Club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi e auguro a tutta la famiglia dell’AS Roma di poter festeggiare nuovi traguardi». E per questi nuovi traguardi, Dan e Ryan Friedkin hanno scelto Tony D’Amico come uomo da affiancare a Gian Piero Gasperini.

I texani hanno raggiunto l’accordo con il ds che due giorni fa si è separato dall’Atalanta e che, con la Roma, firmerà adesso un contratto triennale. Nelle prossime ore è atteso anche l’annuncio del suo ingresso in società, con D’Amico che ritroverà Gasperini, dopo la fruttuosa esperienza di Bergamo. Al di là dei risultati, proprio l’aver già condiviso il centro sportivo col tecnico di Grugliasco ha fatto la differenza nella scelta di Tony come prossimo direttore sportivo giallorosso.
Certo è che, a Trigoria, il dirigente abruzzese sarà atteso da una sfida affascinante, ma complicata. Gasp è stato chiaro, vuole alzare l’asticella che, per una squadra arrivare terza vuol dire soltanto una cosa: competere per il vertice del calcio italiano, stando attenti a fare bella figura anche in Champions. Per farlo, intanto, nei piani di Gasperini, che in queste ore si confronterà (da remoto) con Friedkin e D’Amico, vanno innanzitutto rinnovati i contratti di Pellegrini, Dybala e Celik.

Discorsi già impostati, ma da chiudere. Verrà poi il tempo delle cessioni, con 50-60 milioni di plusvalenze da generare entro il 30 giugno, per chiudere il settlement agreement con la Uefa. E poi i rinforzi, con Gasp che vuole tre titolari: due esterni d’attacco e uno di centrocampo (anche destro va bene, visto Wesley a sinistra). Per un «futuro di successi», citando Massara.

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