Serie A

Lì Atalanta, emergenza difesa. Ci prova Scamacca

Soluzioni obbligate per Palladino senza Hien

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Martina Stella
15 Aprile 2026 - 08:00

Roma-Atalanta si avvicina come uno snodo delicato della stagione, con i nerazzurri chiamati a fare i conti soprattutto con una situazione complicata nel reparto arretrato. A Zingonia il lavoro prosegue senza sosta, ma le indicazioni che arrivano dall’infermeria continuano a condizionare le scelte alla vigilia. 
La vera emergenza riguarda infatti la difesa, ridotta ai minimi termini tra infortuni e condizioni fisiche non ottimali. Raffaele Palladino è costretto a fare i conti con assenze pesanti e diversi elementi in dubbio, una situazione che obbliga a ridisegnare completamente la linea difensiva.

In particolare, resta improbabile la presenza di Isak Hien, mentre altri interpreti del reparto sono alle prese con problemi che ne limitano l’impiego o li costringono a lavorare a parte. Se dietro le certezze scarseggiano, il discorso cambia radicalmente in avanti. Proprio dal reparto offensivo arriva la notizia di un possibile ritorno di Gianluca Scamacca. Dopo settimane complicate, l’attaccante è vicino a rientrare tra i convocati e potrebbe ritagliarsi spazio, aumentando il peso e le alternative del reparto avanzato. Il suo recupero, anche solo parziale, offre a Palladino una soluzione in più in un attacco che resta il vero punto di forza della squadra. Il tridente, infatti, è pronto a caricarsi la responsabilità offensiva, con l’obiettivo di compensare le difficoltà difensive attraverso qualità, movimento e capacità realizzativa.

La sensazione è che la gara dell’Olimpico possa ruotare proprio attorno a questo equilibrio precario: una difesa in emergenza chiamata a resistere e un attacco che, con il possibile rientro di Scamacca, prova ad alzare il livello della propria pericolosità. Per Gasperini sarà fondamentale trovare compattezza e limitare gli errori, sfruttando al massimo le occasioni che si presenteranno. In un contesto così fragile dietro, ogni dettaglio potrà fare la differenza, con la Dea chiamata a stringere ancora i denti e affidarsi alle uniche proprie qualità offensive per restare in partita

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