AS Roma

Ferguson è pronto, Gasperini gli dà fiducia

Senza Malen e Vaz, con lo Stoccarda tocca a lui. L’irlandese è pronto a restare e a giocarsi le sue carte

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
21 Gennaio 2026 - 06:00

Gasperini, al termine della gara vittoriosa col Torino, è stato chiaro: «Ferguson sta crescendo - le parole del tecnico - ma, prima ancora che tecnicamente, deve migliorare nelle motivazioni: deve capire che la Roma per lui è una grandissima occasione». Un messaggio chiaro, non privo di una punzecchiatura, da parte del tecnico al centravanti irlandese, che ora dovrà vedersela con Malen, appena arrivato e già decisivo, e con il giovane ma intraprendente Robinio Vaz. Ma i nuovi arrivi non sono ovviamente nella lista UEFA, ragion per cui domani contro lo Stoccarda Evan è atteso titolare: lunedì è tornato ad allenarsi in gruppo dopo lo stop per il lieve infortunio riportato contro il Sassuolo e - salvo sorprese dell’ultim’ora - guiderà l’attacco giallorosso nella penultima partita della league phase di Europa League. Così come l’aveva guidato a Glasgow contro il Celtic, lo scorso 11 dicembre, segnando una doppietta nel 3-0 romanista: quella di Celtic Park è, ad oggi, la miglior prestazione del ventunenne irlandese in giallorosso, finora troppo altalenante nel rendimento.

Gasperini lo sprona spesso, lo ha fatto anche l’altro giorno nonostante Ferguson non fosse disponibile: nonostante la giovane età, il tecnico sembra convinto che Evan possa fare molto meglio di così, ma l’impressione - stando alle parole del tecnico - è che le lacune siano più di natura motivazionale piuttosto che tecnico-tattica. La giovanissima età e un paio di stop per problemi fisici sono sicuramente delle parziali attenuanti, ma l’atteggiamento giusto non può mancare; a maggior ragione in una squadra come la Roma, chiamata a lottare con le unghie e con i denti per superare i propri limiti e le proprie difficoltà.

Il prossimo futuro

Se qualche settimana fa circolavano voci su un presunto ritorno immediato di Ferguson in Inghilterra (un po’ quello che è successo con Bailey), ora lo scenario è cambiato: Gasperini intende dare fiducia al numero 11, che però dovrà rimboccarsi le maniche e darsi da fare per competere con Malen. Quindi resterà a Roma fino a fine stagione, giocandosi le sue chance, dopodiché tornerà al Brighton (dato che il prezzo fissato per il riscatto si aggira attorno ai 35 milioni di euro): intanto, però, avrà modo di mettersi in mostra, lavorando assieme a un attaccante più esperto dal quale può imparare molto, anche a livello di atteggiamento. 

La speranza del tecnico è quella di trovare in Evan una valida alternativa all’olandese, un vice affidabile che è assolutamente necessario, anche in virtù del lungo stop che attende Dovbyk; senza l’ucraino e con Robinio Vaz ancora da “sgrezzare”, Ferguson rappresenta la prima alternativa a Malen. E, in attesa di poter aggiornare la lista UEFA per l’Europa League, le ultime due gare della prima fase spetteranno proprio al ventunenne irlandese. Che a Lecce aveva fatto bene, prendendosi il premio come migliore in campo, salvo poi fermarsi per infortunio contro il Sassuolo. Ora è pronto a ripartire, con la fiducia del tecnico, che però continua a pungolarlo affinché faccia la differenza. Possibilmente già domani, in una partita cruciale per le sorti europee della Roma: con una vittoria entrare fra le prime otto diventerebbe una possibilità concreta.

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