Pagelle

Le pagelle di Torino-Roma 0-2: punte di diamante

Dybala ricama, assiste e conclude col meritatissimo gol una prestazione sontuosa. L’impatto di Malen è esplosivo. Ndicka sbarra la strada ai granata

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
19 Gennaio 2026 - 06:30

Due punte di alto livello e tre punti d’oro portati a casa. La sintesi è facile ma riduttiva, perché a soli cinque giorni dalla brutta gara di Coppa, la Roma annichilisce lo stesso avversario in ogni ambito del campo, concedendo poco o nulla e centrando una vittoria senza discussioni. Avanti così.

IL MIGLIORE - 8 DYBALA. Signore e signori, giù il cappello, riecco la Joya che dà gioia. Si cerca (e si trova) con Malen a meraviglia, come compagni di vecchia data. Paulo sfiora l’incrocio su sponda di Dony, poi s’invertono i ruoli: due assist, due reti, la prima annullata dal Var, buona la seconda. Il fisiologico calo dell’olandese gli spalanca il proscenio: regala giocate superbe impreziosite dal meritatissimo gol che chiude i giochi. Sontuoso.

L'ALLENATORE - 7 GASPERINI. Con l’attaccante che voleva è tutta un’altra storia rispetto alla coppa: Toro matato, lampi di gioco di altissimo pregio e zona Champions consolidata. Olé.

6 SVILAR. Nel primo tempo si limita all’ordinaria amministrazione,  confinando il primo intervento di un certo rilievo a inizio ripresa su Lazaro. Terzo clean sheet consecutivo messo in fila in campionato. Mica male.

7 MANCINI. Presenza numero 300 da romanista. Chiude ogni varco con la grinta di sempre (ma rimedia un giallo), in più partecipa al gol del raddoppio. Condottiero.

7 NDICKA. Torna a ricomporre il trio titolare in difesa (anche se per poco più di 20 minuti) dopo la comparsata non felicissima in coppa. Stavolta però la musica cambia: Evan è decisivo in almeno tre occasioni. Difesa in cassaforte.

S.V. HERMOSO. Ritrova dopo oltre un mese entrambi i compagni abituali di reparto, ma la reunion dura poco perché proprio lui è costretto a uscire a metà primo tempo.

6 RENSCH. Lanciato last minute per il forfait di Celik, commette qualche ingenuità in fase difensiva ma si propone con costanza davanti, sia pure con diverse imprecisioni che chiamano le urla di Gasp. Ma quando conta trova il corridoio giusto per propiziare il 2-0.

6,5 CRISTANTE. Come di consueto, fa da schermo alla difesa occupando gli spazi con fisicità e sostanza. Intercetta le linee di passaggio degli avversari ed è prezioso nella fase di (timida) reazione granata.

6,5 KONÉ. Si ripropone in versione moto perpetuo, contrastando con continuità e aggiungendo dinamismo alla mediana.

7 WESLEY. Attento in fase difensiva, propositivo dal lato opposto del campo ma senza strafare. Se a quella proverbiale e reiterata corsa da centometrista aggiunge l’equilibrio, diventa un fattore. Imprescindibile.

6 PELLEGRINI. A Torino la sua ultima presenza e proprio da Torino (sponda opposta) riparte. Potrebbe bagnare subito il ritorno con un gol, ma strozza il destro ravvicinato. Si muove tanto ma non sempre con brillantezza: paga dazio al lungo stop.

7,5 MALEN. Spigliato fin dalle prime battute: tiene palla, fa ammonire Ismajli, cerca la profondità e soprattutto appena vede la porta non si fa pregare. La prima gioia gliela strozza il Var, ma è questione di qualche minuto e può esultare. Una punta che punge. Alleluja.

6,5 GHILARDI. Rileva Hermoso, andando a occupare la posizione dello spagnolo e impiega un po’ a trovare le misure, rimediando qualche rimbrotto da Mancini. Poi cresce e chiude bene.

6 SOULÉ. Qualche guizzo su entrambi i versanti, con buona volontà ma senza lasciare tracce indelebili.

6 PISILLI. Entra con buona lena, dà ritmo e offre anche un pallone invitante a Robinio. 

6 VAZ. Un quarto d’ora per l’altro neo acquisto. Prova a mettersi in luce forzando anche un po’, ma il tempo è dalla sua parte.

6 TSIMIKAS. Subentra a destra a gara virtualmente chiusa, ma è ordinato e finisce sulla corsia abituale.

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