«Il mattino ha l'oro in bocca», recita un celebre proverbio. Ma anche il primo tempo, in casa giallorossa, non scherza. La variante sul tema del «chi ben comincia, è a metà dell'opera» quest'anno si addice particolarmente alla Roma che, al netto di una stagione a dir poco travagliata, è in testa alla classifica dei gol segnati in Serie A nella prima frazione. Il totale recita trentadue, vale a dire più della metà delle reti totali di Dzeko, El Shaarawy e compagni in campionato (sessantuno). Un dato, questo, che accomuna la gestione Di Francesco a quella Ranieri: da quando c'è il tecnico testaccino in panchina, su undici gol complessivi, sette sono arrivati prima dell'intervallo.

Un bel quarto d'ora

Se i giallorossi hanno costruito buona parte del loro tesoretto nei primi 45 minuti, il merito è anche delle partenze a razzo che spesso hanno contraddistinto il cammino di De Rossi e gli altri. Non sempre in grado di tenere alto il ritmo, come le tante rimonte subìte evidenziano. Ma in campionato la Roma è leader anche nelle reti messe a referto nel primo quarto d'ora. Da El Shaarawy all'Olimpico con il Chievo il 16 settembre scorso all'uno-due argentino firmato Fazio e Pastore contro il Cagliari, sono quattordici i gol arrivati tra il fischio d'inizio e il 15'. Praticamente il 23% del totale. Il numero aumenta a diciassette se si tiene conto anche della Champions League e della Coppa Italia.

Un brutto quarto d'ora per gli avversari, seppure in alcuni casi vanificato dai blackout che hanno permesso loro di rientrare in partita. Quel che è certo è che nelle tredici partite in cui ha colpito in avvio, la Roma non ha mai perso (sei vittorie e sette pareggi). Anche in Europa i gol di Dzeko contro il Viktoria Plzen e di Manolas in casa del Cska Mosca hanno portato a due successi; lo stesso dicasi per il colpo di tacco dopo pochi secondi con il quale Schick ha sbloccato l'ottavo di finale di Coppa Italia con l'Entella.

Comanda il Faraone

Stephan El Shaarawy, capocannoniere in campionato in casa romanista, ha segnato esattamente la metà dei suoi dieci gol nel primo quarto d'ora: l'ultimo in ordine di tempo, a San Siro contro l'Inter, proprio a ridosso del 15'. Lo seguono in questa singolare classifica Javier Pastore e Nicolò Zaniolo, con due centri a testa: l'argentino li ha siglati con l'Atalanta alla seconda giornata e sabato scorso, il numero 22 contro Torino e Fiorentina, sempre all'Olimpico.

Chi ben comincia è a metà dell'opera forse è un proverbio troppo azzardato per incontri che durano 90 minuti, ma partire con il piede giusto può indirizzare in maniera determinante l'andamento di una gara. La Roma lo sa bene, Ranieri anche.