C'è un'abilità in cui la Roma eccelle in Europa. Non consola, in una stagione in cui ogni traguardo è via via svanito e adesso, nel rettilineo dopo l'ultimo curvone, la squadra si ritrova a dover sprintare per scalzare almeno l'Atalanta dal quarto posto. Ma è qualcosa su cui vale la pena soffermarsi perché è materia che di sicuro interesserà valutare al prossimo allenatore della Roma, che sia Conte o qualcun altro: in tutto il Vecchio Continente non esiste una formazione capace di segnare su calcio di punizione come quella romanista.

Secondo le statistiche di Opta, nessuno ha raggiunto infatti le nove segnature realizzate in campionato sfruttando direttamente o indirettamente dei calci di punizione. Subito dietro alla cooperativa giallorossa, capace di segnare con sette giocatori diversi, come riporta la tabella pubblicata qui sotto, ci sono tre squadre spagnole (Barcellona, Levante e Alaves con otto reti) e poi ci sono altre squadre a sette, e sono altre due spagnole (Huesca e Atletico Madrid), una inglese (Liverpool), una francese (Nimes) e due tedesche (Borussia Dortmund e Friburgo).

A livello di curiosità, bisogna riconoscere l'assoluto primato sul tema a un solo giocatore, sua Maestà Messi, capace da solo di realizzare sei degli otto gol su punizione del Barcellona in questo campionato, e ovviamente tutti su calcio di punizione diretto. Dietro di lui, nella classifica individuale, va segnalato Paco Alcacer del Borussia Dortmund, con quattro reti su calcio di punizione (due diretti, due indiretti), a seguire ci sono otto giocatori a quote tre, tra cui rientrano, tra le squadre presenti nella classifica pubblicata, Coke del Levante e Griezmann dell'Atletico.

Sempre a titolo di curiosità, Messi potrebbe superare se stesso se segnasse ancora una rete su punizione da qui alla fine del campionato. A quota sei ha finora eguagliato il suo record realizzato proprio lo scorso anno. Questo il dettaglio di questa stagione: ha realizzato la prima rete il 18 agosto all'Alaves (la prima del 3-0 finale, con un sinistro da destra sotto la barriera), poi ne ha realizzate due nella stessa partita l'8 dicembre contro l'Español (la prima e l'ultima dello 0-4, in due angoli diversi della porta), poi ne ha segnate altre due a marzo (il 17 col Betis e il 30 ancora contro l'Español) e l'ultima ad aprile il 4-3 al 90' di una partita poi pareggiata 4-4 con il Villarreal in trasferta.

Delle nove segnature romaniste solo due sono arrivate direttamente su calcio di punizione tirato in porta e ovviamente portano la firma dello specialista della casa, Aleksandar Kolarov: una, memorabile, al derby d'andata, per riportare la Roma in vantaggio (finirà poi 3-1), l'altra al Cagliari che è valsa l'assist a Manolas che toccò la palla prima della battuta del serbo (e ci fu peraltro anche una deviazione della barriera). Delle altre reti, due portano la firma nell'assist di Lorenzo Pellegrini: fece segnare Fazio il 29 settembre ancora con la Lazio e poi si ripetè la settimana dopo favorendo la rete di testa di Nzonzi ad Empoli.

Lo stesso Lorenzo ha firmato di tacco una rete indirettamente generata da un calcio di punizione sempre in quel derby particolarmente prolifico: lo battè De Rossi dalla metà campo romanista, con torre di Dzeko e pasticcio in area laziale risolto da Pellegrini con quel gesto d'autore. A segno anche Manolas con l'Atalanta su assist di Pastore, Fazio su tocco di Zaniolo dopo una punizione laterale di Florenzi contro il Genoa e lo stesso Zaniolo su assist di Fazio dopo una punizione da trequarti di Kolarov col Torino. L'ultima, unica della gestione Ranieri, è stata di Schick su punizione di Florenzi contro l'Empoli.