AS Roma

A Udine tocca all'altra Roma

Dal ritrovato Ndicka all’occasione per Baldanzi, De Rossi pronto a cambiare in ogni reparto, ma avverte: «Mai più come a Lecce». Alle 14 la rifinitura, poi la partenza verso il Friuli

Ndicka in azione a Lecce

Ndicka in azione a Lecce (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
13 Aprile 2024 - 08:40

Arrivederci Milano. Termina oggi la quattro giorni romanista nel capoluogo lombardo, con un bilancio più che positivo e la cartolina della Roma vittoriosa a San Siro da riportare nella Capitale. Non è ancora tempo però di viaggiare verso casa, domani si torna in campo e lo si fa in Friuli, contro l’Udinese, squadra che, a sette turni dalla fine del campionato, si trova impelagata nella lotta per non retrocedere. E proprio sulla sfida agli uomini di Cioffi si è spostato il focus nella giornata di ieri, quando Daniele De Rossi e la sua squadra hanno raggiunto Monzello - ospiti del club biancorosso che stasera, al Dall’Ara, proverà a dare una mano alla Roma, sfidando il Bologna di Motta, quarto in classifica.

Seduta di scarico per gli undici titolari della notte di coppa, con lavoro sul campo per tutti gli altri che hanno preso parte al ritiro, tra Lombardia e Friuli, della Roma. Unico assente Azmoun, rimasto a Trigoria per proseguire nel suo percorso di recupero dalla lesione al flessore della coscia sinistra rimediata il 21 marzo scorso durante Iran-Turkmenistan. L’ex Bayer Leverkusen, che sui social si è complimentato con i compagni di squadra per la bella prestazione di San Siro, spera di potersi riaggregare al gruppo nel prossimo fine settimana.

Tornando a Milano e dintorni, dopo la cena nel ristorante argentino di Javier Zanetti - che si trova all’interno dell’hotel milanese in cui ha soggiornato la Roma in questi giorni - anche oggi De Rossi dirigerà a Monzello la seduta di rifinitura - in programma alle 14 -, con il centro a disposizione della Roma, vista la trasferta bolognese del Monza. L’allenamento sarà anche l’occasione giusta per provare l’undici da schierare ad Udine, con diversi cambi in vista.

Torna a disposizione in difesa Evan Ndicka, che ha saltato le ultime due gare - quella di coppa e il derby vinto, una settimana fa, contro la Lazio - per squalifica. L’ivoriano si riprenderà il suo posto al centro della difesa, con uno tra Mancini e Llorente a completare la coppia. Li guarderà inizialmente dalla panchina, invece, Smalling, che l’altro ieri ha giocato la sua terza gara stagionale per intero, riuscendo a limitare un cliente scomodo come Giroud. Sulle fasce riecco la solita alternanza, con Angeliño pronto a prendere il posto di Spinazzola. Ballottaggio dall’altra parte tra Karsdorp e Kristensen - ormai completamente guarito dall’infortunio muscolare e a disposizione di De Rossi da qualche settimana.

Dopo l’esperimento tattico riuscito del 4-4-2, il tecnico di Ostia tornerà al 4-3-3. Al netto della necessaria gestione delle forze - quando Pairetto darà il via ad Udinese-Roma saranno passate circa 67 ore dalla fine delle fatiche di coppa -, DDR non ha intenzione di rivoluzionare la formazione. Il pari di Lecce ancora brucia e, nel postpartita di Milan-Roma, Daniele ha raccontato di come abbia avvertito la squadra: «La partita in Salento non mi è piaciuta. Non accetto mezzo centimetro indietro rispetto all’atteggiamento del derby». Spogliatoio avvisato, mezzo salvato.

Un turnover mirato, senza far calare la tensione in una squadra che si trova a rincorrere l’obiettivo Champions. Oltre ai tre cambi in difesa - dove comunque ad entrare saranno tutti titolari o quasi -, l’ex 16 opterà un cambio nei restanti reparti. A centrocampo Cristante è sicuro del posto, vista la certa assenza giovedì prossimo per squalifica contro il Milan. Uno tra Paredes e Pellegrini dovrebbe riposare, con Bove e Aouar pronti a cogliere l’occasione. In avanti, l’indiziato numero uno a restare in panchina è Dybala. Reduce dalla noia muscolare che gli ha fatto perdere le gare con l’Argentina, Paulo ha speso tanto contro Lazio e Milan. Al suo posto ecco Baldanzi, mentre dall’altra parte De Rossi chiederà gli straordinari ad El Shaarawy. Sarà confermato, al centro, Lukaku, con Abraham che migliora partita dopo partita, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Riparte la corsa Champions, la Roma non ha intenzione di fermarsi.

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