Gasp, Pasqua con i tuoi: nell’uovo la sorpresa?
Via alla volata delle ultime otto gare: oggi l’impegno più arduo
(GETTY IMAGES)
Parte la volata con l’impegno più difficile delle ultime otto gare di questa stagione. Si va a Milano contro l’Inter dalle certezze minate (calcio d’inizio ore 20,45, stadio San Siro stavolta con tanti tifosi della Roma non residenti a Roma ma sparsi sugli spalti, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista), ma chi pensa che sia facile è bene che resti a santificare la Pasqua a casa. L’Inter vincerà questo scudetto perché è la squadra più forte della Serie A e quindi questa per definizione è la partita più difficile della stagione. Non a caso, i bookmakers hanno indirizzato a favore dell’Inter le loro quote: mediamente la vittoria dei padroni di casa verrà pagata 1,60 volte la posta, il pareggio 3,90, la vittoria della Roma 5,10.
E nei calcoli delle tabelle stilate dai tifosi per il raggiungimento del quarto posto alla riga di Inter-Roma in molti, con umiltà, hanno mezzo zero punti. Va da sé che ogni punto guadagnato stasera fornirà una bella spinta ottimistica verso il traguardo tanto atteso dalla proprietà, quel quarto posto che magari scalda un po’ meno i tifosi scottati per le brutte eliminazioni dalla Coppa Italia e dall’Europa League.
Del resto lo ha detto anche Gasperini ieri: «È un traguardo solo economico che però può aiutare la società. Perché quello che ci si porta dietro dalle precedenti gestioni pesa e si arriverà a prendere decisioni importanti per affrontare il futuro».
Tradotto: l’ingresso in Champions League potrà ridurre l’impatto degli obblighi derivanti dal Settlement agreement sottoscritto con l’Uefa per il Fair Play Finanziario. Che altrimenti rischia di essere davvero molto, ma molto penalizzante in termini di sacrifici tecnici da completare entro il 30 giugno prossimo venturo. Col rischio che la Roma si ritrovi a vivere il prossimo anno un altro anno zero, l’ennesimo della gestione Friedkin. Chi vivrà vedrà. A precisa domanda sul suo futuro, Gasp ha risposto che si augura di essere l’allenatore della Roma anche il prossimo anno, ma che per esserlo dovranno essere tutti d’accordo. E allora speriamo che lo siano tutti. E se c’è qualcuno non allineato sarebbe bene che fosse lui a lasciare Trigoria.
L’allenatore intanto si concentra sulla partita di stasera. Tirato per la giacchetta pure per improbabili candidature da commissario tecnico, Gasp ha studiato la squadra migliore per opporsi ai futuri campioni d’Italia e conoscendolo è probabile che punti ad una Roma d’attacco, pur dovendo rinunciare all’uomo che sarebbe stato fondamentale per una strategia offensiva stasera, Wesley (su Dumfries andrà probabilmente Rensch, e non sarà certo la stessa cosa). Ma rientrerà Soulé è questa è una gran bella notizia. L’argentino ha firmato anche l’ultima vittoria della Roma a San Siro, l’anno scorso più o meno di questi tempi ed è alla sua intesa con Malen e Pellegrini che i tifosi giallorossi appunteranno le speranze di vittoria. Il campo è da sempre ostile: basti pensare che su 114 confronti a Milano, la Roma ne ha vinti solo 21 (2 degli ultimi 3). E Gasperini con l’Atalanta ci ha rimediato anche qualche severa lezione. Ma tutto questo non conta. Bisognerà solo fare andare le gambe. La volata è cominciata.
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