Ha segnato il quarto gol in campionato mercoledì sera Zaniolo, il sesto stagionale contando la doppietta col Porto, è stato chiamato da Sky per l'intervista in campo, e ha dato una risposta che poteva essere equivocata, quando gli è stato chiesto del rinnovo e della sua permanenza a Roma: «Voglio incontrare la dirigenza e vedremo cosa verrà. Io penso a giocare a calcio, a divertirmi e a vedere cosa succede». È successo che, ovviamente, lo hanno equivocato, prendendo le sue dichiarazioni come una presa di distanza dal club che lo ha lanciato in Serie A, e fatto diventare uno dei giovani più interessanti del calcio europeo.

Tanto che lui, ieri, ha pubblicato un lungo post su Instagram: «Ieri sera a pochi minuti dal fischio finale mi sono espresso in una maniera che è stata male interpretata. È importante per me chiarire il mio pensiero. Sono un giocatore della Roma, un professionista e mi esprimo in campo. Ho sempre pensato a giocare impegnandomi al massimo per aiutare la squadra e la società a raggiungere gli obiettivi stagionali. Poi ci sono altri professionisti, come il mio agente e la dirigenza, che si occupano dei contratti e che sapranno gestire al meglio la situazione. Forza Roma e ora sotto con la Samp».

Il padre, Igor, contattato telefonicamente, ribadisce il concetto. «Ci è rimasto male, per quello che ha sentito - spiega - purtroppo è ancora un ragazzo alle prime armi. E non è ancora così abituato a fare le interviste: dopo la partita, a caldo, ha detto una cosa che sicuramente non voleva dire. O che voleva dire in modo diverso. E di sicuro si riferiva al rinnovo di contratto, non alla sua permanenza alla Roma. L'ho sentito stamattina, era un po' scosso per il clamore che si è creato. Non è abituato ancora a queste cose. E infatti la Roma, se può, cerca di non fargli fare troppe interviste».

Quelle di Sky, al fischio finale, però sono da contratto. E quella di mercoledì era ampiamente meritata, dopo il bel gol di testa alla squadra che lo aveva scartato a 17 anni. «La Fiorentina ormai è acqua passata - continua papà Igor - e gli errori capitano, quando si va a valutare ragazzi nell'età dello sviluppo. Anche se lui ci era rimasto male, aveva sofferto tanto. Sicuramente un gol dell'ex all'Inter avrebbe un gusto un po' diverso, anche se lì è stato benissimo, ha vinto tutto con la Primavera, e si è lasciato molto bene. Non ha senso parlare di rivincite». Anche perché ora il ragazzo è sereno, e felice. «Lui a Roma sta da favola: ha un ottimo rapporto con la squadra e la città. Gli piace molto il progetto che la società ha nei suoi confronti, vuole rimanere, e non ci saranno problemi per il rinnovo. C'è da ambo le parti la volontà di proseguire insieme».

Verso il rinnovo

E infatti ieri il suo agente, Vigorelli, si è incontrato con la società. Filtra ottimismo: il rinnovo conviene a tutte e due le parti in causa, la Roma riconoscerà al ragazzo un ingaggio in linea con quanto di buono ha fatto vedere in questa stagione. E non c'è neppure fretta per la fumata bianca: in Italia non si possono fare contratti più lunghi di cinque anni, e quello firmato a giugno da Zaniolo, a cifre da promettente ragazzo della Primavera, scadrà nel 2023. Per cui, per prolungare la scadenza fino al 2024, come chiesto dal club, il rinnovo andrà firmato dal primo luglio. «La cosa più importante per lui è giocare, e giocare sempre come sta facendo adesso», ha dichiarato ieri Roberto Mancini, a margine di un evento dell'Unicef. Era all'Olimpico, mercoledì sera, e il suo pupillo non lo ha certo deluso.