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La Top Ten dei gol più belli

Il dieci con la lode

Totti presente con due magie: il cucchiaio e la sforbiciata sotto la Sud. Lo eguaglia Pellegrini. Poi il tacco di Mancini, il letale Delvecchio e...un piacevole intruso

Francesco Totti in azione con la maglia della Roma

Francesco Totti in azione con la maglia della Roma (GETTY IMAGES)

05 Aprile 2024 - 08:02

Dieci gol: in alcuni casi i più belli dal punto di vista tecnico, altri meno memorabili dal punto di vista della fattura, ma altrettanto goduriosi. Abbiamo scelto dieci perle della Roma nei derby del XXI secolo: nessuna graduatoria (sarebbe stato troppo difficile e troppo opinabile), l’ordine è puramente cronologico. Da Paolonegrogò alla perfetta esecuzione balistica di Pellegrini due anni fa, mettetevi comodi e godetevi la carrellata di emozioni.

Negro 17/12/00 (1-0)

1. La magia dell’eroe con l’altra maglia, quella carambola che dal colpo di testa di Cristiano Zanetti va da Peruzzi a Nesta, il quale rinvia su Paoletto nostro regalandoci l’autogol della vittoria, è un momento cruciale nella corsa allo Scudetto. Se, a fine stagione, lo scuciremo da quella maglia, parte del merito va anche all’indimenticabile protagonista di quella notte pre-natalizia, il supereroe noto al mondo intero come Paolonegrogò.

Delvecchio 27/10/01 (2-0)

2. SuperMarco, col tricolore sul petto, sfida sulla corsa poro Nesta, che però a un certo punto decide di sdraiarsi a terra, e di assistere da lì - a bocca semiaperta - al piattone con cui Delvecchio firma l’1-0. Per l’attaccante romanista quel sigillo è l’ottavo nelle stracittadine: segnando loro per la quinta stagione di fila, si conferma uno dei loro peggiori incubi. Per la cronaca, quell’incontro termina 2-0: nel finale segna anche Totti.

Montella 10/3/02 (5-1)

3. Il quarto è probabilmente il più bello tecnicamente: una sassata mancina da fuori che supera Peruzzi, colpisce la traversa e finisce dentro, spegnendo le già flebilissime speranze laziali con il 4-1al 64’. Ma i primi due gol di testa, con Nesta che cerca di acciuffare l’aria, e il terzo in tap-in (di nuovo ridicolizzando l’allora capitano laziale) non sono da meno. Vincenzino, quella sera, entra nella storia del derby, diventando il primo (e finora unico) a segnare 4 reti in una sola partita.

Totti 10/3/02 (5-1)

4. Alla serata magica non poteva mancare la ciliegina sulla torta: Totti, al quarto gol in un derby, opta per il marchio di fabbrica, il Cucchiaio (rigorosamente con la maiuscola, come tutti i marchi registrati). Giusto per sancire una superiorità manifesta che avrebbe dell’imbarazzante se non fosse così sfacciatamente goduriosa, il Dieci ignora i compagni che gli chiedono il pallone e, dai venti metri circa, disegna un arcobaleno perfetto, che bacia la traversa e sancisce il 5-1. Gioco, partita, incontro, tutto.

Emerson 5/2/2003 (2-1)

5. Un derby e un gol troppo spesso dimenticati. Semifinale d’andata di Coppa Italia: dopo aver trovato il vantaggio in avvio con Cassano, la Roma di Capello raddoppia grazie a una gran bordata dai 25 metri di Emerson a inizio ripresa: la palla colpisce la traversa ed entra, facendo esplodere tutti i romanisti sugli spalti. La gara finisce 2-1 e la Roma mette un piede in finale; al ritorno vincerà 1-0 e conquisterà l’ultimo atto del torneo.

Mancini 9/11/03 (2-0)

6. Il Tacco di Dio, sotto la Sud, sblocca un derby che fino a quel momento era stato avaro di emozioni. Sulla punizione dalla destra di Cassano, il brasiliano anticipa Corradi (che caracolla a terra) e indirizza dalla nostra parte un derby che pochissimi minuti dopo verrà chiuso da Emerson. Il tacco di Mancini, ad oggi, resta uno dei gesti tecnici più belli mai visti in un derby.

Vucinic 18/4/10 (2-1)

7. Si tratta del derby del rigore parato da Julio Sergio a Floccari, quello della rimonta nel secondo tempo, quello di Ranieri che sostiuisce Totti e De Rossi all’intervallo. È il derby di Mirko Vucinic, che prima pareggia i conti su rigore, poi con un missile terra-aria su punizione dal limite fredda Muslera per il 2-1. Quel gol ci permette di conservare la vetta della classifica, regalandoci una goduria che niente e nessuno potrà mai portarci via.

Totti 11/1/15 (2-2)

8. La magia di Francesco in mezza sforbiciata in tuffo, sotto la Curva Sud, vale il 2-2 in un derby che alla mezzora ci vedeva sotto di due gol. Selfie sotto la Sud per il Dieci, nel giorno in cui il cuore pulsante del tifo romanista celebra i «figli di Roma, capitani e bandiere»: un vanto che quegli altri non potranno mai avere.

Pellegrini 29/9/18 (3-1)

9. Col tacco, sotto la Nord, con tanto di mano all’orecchio: Lollo, subentrato pochi minuti prima all’infortunato Pastore, approfitta di un pasticcio della difesa laziale e ci regala il vantaggio, firmando il suo primo gol in un derby di Roma. La gara termina 3-1 per noi, dopo il pari biancoceleste segnano Kolarov e Fazio.

Pellegrini 20/3/22 (3-0)

10. Di nuovo sotto la Nord, stavolta a chiudere dopo appena 40’ un derby senza storia, sbloccato da Abrahm dopo 55 secondi. Stavolta Lorenzo, per il definitivo 3-0 ancor prima dell’intervallo, sceglie una magistrale pennellata di destro su calcio di punizione da posizione defilata, che s’infila esattamente all’incrocio dei pali. E già nel secondo tempo si può fare festa.

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