Tammy sogna il tris internazionale nell'arco di un anno: dopo aver vinto la Champions League e la Supercoppa UEFA con il Chelsea, l'attaccante romanista mette nel mirino la Conference League, sogno di tutto il popolo giallorosso, che attende un trionfo del genere da 61 anni. Per Abraham e compagni, però, c'è prima l'ostacolo Torino con cui fare i conti: una trasferta insidiosa, non solo per il valore della squadra allenata da Juric; si tratta di un campo storicamente piuttosto ostico per i giallorossi, ma soprattutto arriva a cinque giorni dalla finale di Tirana contro il Feyenoord, innegabilmente l'orizzonte a cui guardano tutti i romanisti. La stanchezza della squadra è innegabile e fisiologica, perciò non è da escludere che Mourinho cambi qualche giocatore in vista dell'impegno più atteso. Abraham, che da quando è nella Capitale è sceso in campo 51 volte, potrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a Shomurodov. Lo Special One non si è mai privato del gigante inglese, ma con una sfida così importante alle porte, tutto è possibile e giustificato per gestire le forze.

Ex compagni

A prescindere dal fatto se giocherà titolare o meno, il 9 giallorosso ritroverà un vecchio amico: l'esterno destro Ola Aina, a cui lo legano bei ricordi risalenti alle giovanili del Chelsea. Entrambi sono nati nel Borgo di Southwark, zona centrale di Londra, a un anno quasi esatto di distanza: l'8 ottobre 1996 il granata, il 2 ottobre 1997 Abraham. Condividono anche le origini nigeriane ma, mentre il romanista (che ha madre inglese e padre nigeriano) gioca con la nazionale inglese, Ola Aina - che pure ha fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili dei Tre Leoni - invece ha optato per la maglia delle Super Eagles. La prima delle 45 gare assieme l'hanno giocata il 30 settembre 2014, in Youth League, contro lo Sporting Lisbona: vittoria per 5-0 dei ragazzi del Chelsea, con Tammy autore di una doppietta e di un assist. Con il milanista Tomori, Christensen e Loftus-Cheek hanno fatto le fortune dei giovani Blues. Una FA Cup di categoria e soprattutto due Youth League figurano nella loro bacheca condivisa. Tutti e due erano in campo in quel famoso 4-0 che il Chelsea rifilò alla Primavera romanista (in cui giocava Lorenzo Pellegrini) nella semifinale della Youth League 2014-15. Ola Aina fu titolare, sostituito nel finale da Tomori; Abraham subentrò nel quarto d'ora finale, ma gli bastò per mettere il suo timbo sul poker inglese. In finale vittoria per 3-2 contro lo Shakhtar Donetsk; l'anno seguente il bis, stavolta battendo all'ultimo atto il Paris Saint-Germain (2-1).

Abraham mentre festeggia con Ola Aina e Tomori la vittoria della Youth League 2015-16 (Getty Images)

Quindi hanno iniziato la cosiddetta gavetta in giro per l'Inghilterra, finché il destino non li ha fatti incontrare di nuovo in questa stagione, in Italia. Tammy, da nuovo acquisto, ha avuto un impatto devastante, stabilendo il record di miglior bomber della storia giallorossa al primo anno; l'esterno del Torino, invece, non ha trovato molto spazio, chiuso da Vojvoda e Singo. Ma, complice l'infortunio di quest'ultimo, è probabile che venerdì contro la Roma sarà titolare. Discorso diverso per Abraham, che col Venezia ha evidenziato di essere in debito d'ossigeno e necessita di tirare il fiato in vista della finale di Tirana. Lì ci sarà un'altra sfida a distanza, stavolta fra centravanti, con Cyriel Dessers (anche lui di origini nigeriane) che nella classifica marcatori della Conference lo precede di una rete.