Conferenze Stampa

Gasperini: "Testeremo oggi Dybala. La difesa a 4 è riproponibile anche dal 1'"

Il tecnico risponde alle domande dei cronisti dalla sala stampa del Fulvio Bernardini alla vigilia della Juventus. Tutti gli aggiornamenti sulla conferenza

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
28 Febbraio 2026 - 13:34

Alla vigilia della sfida tra Roma e Juventus, in programma domani (ore 20.45) allo Stadio Olimpico, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Ecco le risposte del tecnico alle domande dei cronisti presenti al Centro Sportivo Fulvio Bernardini.

Una sfida Champions tra due grandi tecnici italiani. C'è un punto in comune tra voi due? Che ruolo reciterà Dybala?

"In comune, beh... Cerchiamo, anche se con caratteristiche diverse, di raggiungere il risultato col gioco. Un qualcosa che ci ha sempre identificato, importante per noi. Sarà una gara tra due squadre che cercheranno di vincere offrendo anche un gioco di qualità, con poche speculazioni. Su Dybala, lo testiamo oggi: sta molto meglio, a non è ancora nelle condizioni di poter giocare".

La Roma è cresciuta nei big match. Che cosa si aspetta per fare l'ultimo step?

"Alcuni non li abbiamo vinti, ad esempio con Inter e Milan. Ma recentemente abbiamo pareggiato col Napoli e i rossoneri, mentre con la Juventus abbiamo perso all'andata. Con Bologna e Como abbiamo vinto; ci manca il successo con squadre attaccate. Ma domani dobbiamo pensare all'interpretazione della partita: queste sfide viaggiano sul filo dell'equilibrio e sono le cose impercettibili a spostare il risultato".

Questa Roma è diversa rispetto a quella della sfida d'andata. Ndicka e Malen ci saranno. Si tratta di una Roma superiore alla Juve?

"All'andata eravamo un po' più rimaneggiati in difesa, se non sbaglio mancava anche Hermoso. Ma da loro abbiamo giocato una buona partita, equilibrata fino alla fine; abbiamo addirittura sperato di fare il risultato. Domani è un'altra partita. Gennaio è stato difficile per via degli infortuni, siamo stati spesso in emergenza e abbiamo affrontato alti e bassi tra vittorie e sconfitte. In questa fase è importante dare continuità: chi fa filotti di vittorie si stacca in classifica e dobbiamo cercare di farlo".

Quanto incidono i quattro punti di vantaggio sulla partita? Soulé quando torna?

"Soulé viaggia a vista, speriamo che la prossima settimana sia migliore e che possa tornare in gruppo. Quattro punti sono significativi per il percorso della Roma ma non determinanti a 12 giornate dalla fine, qualunque risultato ci sarà. La competizione si deciderà avanti, vanno fatti risultati per restare dentro. Speriamo di risolvere il campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile pensare che una squadra prenda il volo e lo decida in largo anticipo".

Juventus e Inter sono eliminate dalla Champions. Che cosa manca al calcio italiano in Europa?

"Il discorso è molto ampio e sicuramente non riusciamo ad affrontarlo oggi. Va presa coscienza della realtà che circonda anche la Nazionale. Probabilmente, il problema non è unico, ma racchiude una serie di situazioni che ci ha portato a essere meno competitivi in Europa. O forse c'è merito anche da parte di altri Paesi, come la Norvegia: a volte bisogna dare meriti agli avversari!".

In mezzo a tutte le variabili della sua squadra, lei pensa che sia più probabile vedere la Roma tra le prime 4 o in fondo all'Europa League? C'è qualcosa del suo percorso juventino che ha portato con sé?

"Penso che sia difficile fare una previsione del genere. Dobbiamo restare dentro a tutto. Tre mesi sono tanti, bisogna fare il massimo in Serie A, restare in Europa League... Dopo la prossima settimana giocheremo col Bologna e affronteremo partite importanti, decisive in Europa e fondamentali in campionato per il piazzamento. Poi ci sono varianti legate a infortuni, squalifiche, dato che abbiamo parecchi diffidati sia in A, sia in Europa. Alcuni giocatori come Ferguson che non sono in distinta. Bisogna pensare gara dopo gara per ottenere il massimo. Per me la Juve è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni di settore giovanile e altrettanti come allenatore delle Under. Anche sotto il punto di vista personale è stata importante. Mi ha dato l'opportunità di andare in giro per l'Europa a vedere squadre e giocatori e questa formazione mi ha aiutato moltissimo in carriera". 

Nel secondo tempo con la Cremonese c'è stato un cambio di modulo. Per lei è solo una soluzione a gara in corso?

"No, è tutto proponibile. Il fatto di poterla attuare anche in gara dà certezze in più. La soluzione è andata bene e permette di passare da una situazione all'altra; molto dipende dalla partita, dall'avversario, dalla rosa. Abbiamo tanti centrocampisti che stanno facendo bene. Magari siamo più carenti sugli esterni ma queste esperienze torneranno utili nel finale di stagione".

Lei ha detto che il risultato di domani non determinerà. Si è fatto un'idea di quanti punti serviranno?

"E' difficile, di solito bisogna superare i 70 punti. La sensazione è che ne potrebbero servire anche di più. L'anno scorso c'erano tante squadre, tra cui Roma, Milan, Lazio. Improvvisamente, quest'anno Bologna e Lazio si sono staccati prima. E' fondamentale fare uno strappo di vittorie consecutive: in questo modo si acquisisce vantaggio".

Domani ci sarà un pienone, poi i tifosi della Capitale torneranno a vedere la Roma dal vivo il 19 marzo col Bologna. Che cosa pensa del divieto? Quanto perde la Roma?

"Ne abbiamo già parlato qualche settimana fa. Purtroppo si finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone. Si spera che queste restrizioni, un giorno, possano finire. E che la gente possa seguire la squadra in trasferta, magari anche per girare le città. Ce lo auspichiamo tutti".

Domani troverà Koopmeiners. Come mai chi se n'è andato dall'Atalanta, spesso non si è confermato?

"Qui ci sono gli esempi di Mancini e Cristante. Ho ritrovato dei giocatori, se vogliamo, più forti di quelli che erano all'Atalanta. Non so perché... Anche se di recente Koopmeiners ha fatto due gol in Champions. Posso dire che è un giocatore forte, ma non so perché non ha mantenuto le aspettative iniziali".

Che cosa pensa dell'accoppiamento col Bologna in Europa League?

"A volte conta più l'andata del ritorno. In quelle gare si può confezionare un buon vantaggio, stiamo parlando di situazioni in cui i margini di errore sono più bassi ed è più difficile rimontare. Diventa subito importante. E' normale incontrare squadre più forti rispetto ai gironi. Dispiace, perché si affrontano due italiane che potevano migliorare il ranking, passando entrambe al turno successivo. In queste situazioni, vanno superati ostacoli alti".

A che idee si riferiva quando parlava del ritorno di Totti una settimana fa?

"Di farlo giocare domani... (ride, ndr) No, non ci sono situazioni da delineare. Siamo concentrati sulla partita con la Juventus".

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