Habemus anticipo. Era ora. La Roma giocherà l'ultima di campionato a Torino contro i granata, nella serata di venerdì della prossima settimana. Il tutto (orario d'inizio compreso) sarà ufficializzato martedì prossimo dopo il Consiglio di Lega). Come la società giallorossa aveva richiesto già il giorno dopo la vittoria sul Leicester che aveva certificato la qualificazione alla finale che si giocherà il venticinque di questo mese, cinque giorni dopo la gara all'Olimpico torinese. La sacrosanta decisione è stata anticipata ieri dal presidente della Lega Lorenzo Casini dopo l'Assemblea: «La Roma, come richiesto, giocherà di venerdì. La decisione è stata unanime. Siamo tutti contenti del fatto che la Roma disputerà la finale di Conference League. Le altre squadre che giocheranno per la qualificazione europea rispetteranno il principio di contemporaneità scendendo in campo tutte il sabato o la domenica. Si deciderà dopo le partite della penultima giornata».

Non sembri strano che la decisione dell'Assemblea di Lega, alla quale per la Roma ha partecipato lil Ceo dottor Pietro Berardi (partito intorno all'ora di pranzo per Milano per poi rientrare a Roma nel tardo pomeriggio), sia stata all'unanimità. Perché al contrario di quello che qualcuno può pensare e dire, il fatto che la Roma giochi in anticipo per le altre contendenti all'Europa, può essere solo un vantaggio. Insomma, tutto è stato meno che un gesto di generosità. Lo dice la logica. Per Lazio, Atalanta e Fiorentina conoscere il risultato dei giallorossi prima di scendere in campo contro le rispettive avversarie (Verona in casa, Empoli a Bergamo, i viola in casa contro la Juve) tutto potrà essere meno che uno svantaggio, indipendentemente da quelli che saranno i risultati del penultimo turno. Il Torino poi, avversario dei giallorossi nell'ultimo atto del campionato, non aveva nessun motivo accettabile per opporsi, anzi per i giocatori granata ci sarà la possibilità di andare in vacanza almeno un giorno prima.

Meglio così per la nostra Roma. Che voleva l'anticipo e l'ha ottenuto. Anche se, nonostante le parole al miele del presidente della Lega, fino a martedì scorso non era per nulla scontato, tanto è vero che era trapelata la notizia che una risposta definitiva la Lega l'avrebbe data solo nella giornata di lunedì prossimo. Ora però la Roma avrà qualche giorno in più per programmare la trasferta a Tirana e cinque giorni pieni per preparare la sfida contro il Feyenoord. Volendo potrebbe partire per l'Albania già nella giornata di sabato, ma presumibilmente il volo per Tirana sarà schedulato nella mattinata di martedì, anche se non è da escludere un anticipo di ventiquattro in modo da essere sul posto nella serata del lunedì, svolgere la rifinitura a Tirana e avere maggiore libertà nello scegliere gli orari per la conferenza stampa obbligatoria.
L'anticipo, ovviamente, non può che farci piacere. Anche se gli olandesi che giocheranno l'ultima di campionato domenica prossima (contro il Twente), avranno praticamente dieci giorni di riposo e allenamenti in vista della sfida contro i giallorossi. Il club olandese una parte di questi giorni li andrà a trascorrere in ritiro in Portogallo. Come fece la Roma (in Trentino) prima della finale di Coppa dei Campioni...