Lì Juventus, Yildiz: «Ci sarò». Bremer convocato
Spalletti: «Kenan un leader. La Roma? Bella sfida». A Torino si parte dal 5-2 per i turchi
(GETTY IMAGES)
A Torino, dopo aver vissuto giorni cupi a causa degli ultimi risultati negativi, inizia ad uscire qualche spiraglio di luce almeno per quanto riguarda la situazione degli infortunati. Gleison Bremer e Kenan Yildiz erano in forte dubbio per il ritorno dei playoff di Champions League, ma nella giornata di ieri sono arrivate risposte positive dal campo. L’allarme per il problema muscolare per il brasiliano sembrerebbe essere rientrato e nella giornata di ieri il centrale ha svolto lavoro parziale insieme al resto del gruppo e sarà convocato per la partita contro il Galatasaray, come confermato anche da Spalletti in conferenza stampa: «Gleison sarà convocato e può essere usato nella partita».
Il tecnico bianconero ha rassicurato tutti i tifosi anche per quanto riguarda le condizioni di Yildiz: «Per noi Kenan è già un leader, un punto di riferimento, anche se è molto giovane. Lo mostra nella serenità che ha nei momenti difficili, nel desiderio di esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Caratterialmente ha fatto vedere anche nell’ultimo periodo la volontà di voler rimanere qui, alla Juventus. Lui ci vuole essere a tutti i costi domani sera, ci tiene e vuole giocare questa sfida. Oggi si è allenato parzialmente con il gruppo, ma uscendo dal campo mi ha fatto capire che vorrà esserci».
Spalletti ha anche parlato delle due sfide delicate che attendono la Juventus, il ritorno contro i turchi e la gara dell’Olimpico con la Roma: «Pesano tutte e due allo stesso modo. Sono due belle minacce, ma sono altrettanto delle belle sfide. Ora si pensa alla partita contro il Galatasaray che sarà difficile. Dovremo essere una versione più profonda e più solida di noi stessi rispetto a quanto fatto vedere ultimamente. Sarebbe più facile diventare undici individui, ma noi ci comporteremo da squadra. Quello che siamo in questo momento non assomiglia a ciò che siamo veramente. La via di uscita è sempre essere noi stessi, fino in fondo. Le difficoltà non ti tolgono valore, ti costringono a usarlo».
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