Febbraio vuol dire tornare allo stadio dopo un mese di purgatorio per molti romanisti. Dopo l'autoregolamentazione che si è voluta dare la Lega per assecondare le pressioni del Governo sugli stadi poco rispettosi delle norme anticovid e quindi la riduzione spontanea delle capienze degli impianti a 5.000 persone, finalmente si torna al 50% stabilito nel decreto di Capodanno, che già decurtava del 25% il tanto sofferto 75% raggiunto a ottobre. Gli stadi "pieni" come colpo d'occhio dell'autunno sembrano un ricordo lontano, ma è ora di ritornare e, addirittura - azzarda più di qualcuno, nelle voci di Palazzo -, rilanciare. Per ripristinare entro il mese il 75%. La curva della pandemia sembra confermarsi in discesa e questo potrebbe con ragionevole ottimismo indurre le autorità a allentare nuovamente la presa. Se lo aspettano i club di Serie A che hanno fatto i "bravi" a gennaio, anteponendo la responsabilità (curiosa solo la scelta di ridurre per tutti a 5.000 unità indipendentemente dalla capienza degli stadi e sortendo così l'effetto di cattedrale nel deserto all'Olimpico e pienone al Penzo di Venezia o a Cagliari) alle esigenze di cassa.
Febbraio, dunque, sarà il mese in cui si tornerà a popolare gli stadi con la misura più vicina alla normalità possibile: 50% degli impianti pieni con rispetto della disposizione a scacchiera. Si torna a Roma-Juve, in sostanza. Ma questa è la settimana che riporterà la Roma ai suoi tifosi. Trentamila al massimo, per ora. Trentamila, dunque, con tutta probabilità. Così sarà, in ordine cronologico, per Roma-Genoa e Inter-Roma, le due prime sfide alla ripresa. Con i rossoblù sabato ci saranno tutti gli abbonati più tutti coloro che acquisteranno i biglietti residui per raggiungere la quota che equivale alla metà dei seggiolini blu dell'Olimpico e che da ieri pomeriggio, primo giorno di vendita, stanno acquistando i biglietti.
Il vero boom, però, l'ha già fatto la partita valevole per i quarti di finale di Coppa Italia contro l'Inter a San Siro, quanto meno al botteghino. Una sfida nella sfida, per varie ragioni. Un big match subito dopo la qualificazione con il Lecce dello scorso 20 gennaio per la Roma in un trofeo a cui tiene e che vuole provare ad alzare con in panchina l'allenatore che fece grande proprio i nerazzurri in quello stadio. Dei 2.100 posti disponibili nel terzo anello blu del Meazza, dove saranno seduti i romanisti, già 1.500 sono stati prenotati dai sostenitori romanisti e, c'è da puntarci un euro, dovrebbero andare esauriti nelle prossime ore.