Salvo sorprese clamorose (tutti gli scongiuri del caso sono ammessi), alla sua terza presenza in giallorosso, oggi contro l'Empoli, Sergio Oliveira supererà come minutaggio Gonzalo Villar. Sembra incredibile, considerando che il portoghese è sbarcato a Roma undici giorni fa, ma i numeri parlano chiaro: il centrocampista spagnolo, accasatosi al Getafe insieme a Mayoral, tra agosto e gennaio aveva totalizzato 204 minuti in tutte le competizioni; il numero 27 è già a quota 180', avendo disputato per intero le partite contro Cagliari e Lecce. Arricchendo il suo esordio con il gol su calcio di rigore che ha regalato i tre punti alla Roma contro i sardi. Perciò, dopo nemmeno due settimane nella Capitale, sarà già più utilizzato dell'ex Elche negli ultimi quattro mesi e mezzo.
Lo stesso Mourinho, nella conferenza di ieri, ha evidenziato come i due nuovi arrivi abbiamo già collezionato un minutaggio importante, in proporzione nettamente superiore rispetto a chi ha fatto le valigie. Ma non è solo questo il punto: se sono stati utilizzati così tanto, è anche perché garantiscono un apporto qualitativo e di esperienza nettamente superiore rispetto a chi è partito; basterebbe soltanto mettere a confronto i curriculum di Sergio Oliveira e Villar, per averne conferma. L'ex Porto, al netto delle rotazioni che farà lo "Special One", è stato preso per fare il titolare, e oggi al Castellani lo sarà per la terza volta in altrettante convocazioni.

Jolly esterno

Dopo tre gare in campo dal 1', va verso la prima panchina da quando è a Roma Ainsley Maitland-Niles, l'altro volto nuovo del mercato invernale: il laterale inglese è pronto a lasciare il posto a Karsdorp e Viña nel 4-2-3-1 con il quale è attesa la Roma al Castellani. Ma anche questo fa parte delle rotazioni studiate da Mou; quelle rotazioni che, in determinati reparti, il tecnico non ha potuto effettuare per mancanza di alternative. Bocciato ben presto Reynolds (91' in tutto), José ha dovuto spremere Karsdorp fino al limite, mentre Calafiori ha totalizzato 429' soprattutto perché Viña è stato infortunato. Entrambi hanno salutato, e al loro posto è arrivato un jolly della fascia, in grado di giocare sia a destra sia a sinistra, che può essere schierato come terzino, come esterno di centrocampo o - in caso d'emergenza - come ala. Uno che vanta oltre 100 presenze con l'Arsenal a 24 anni. Anche oggi sarà utile, più probabilmente a gara in corso; ma le partite, alle volte, si vincono anche con i cambi, se questi sono di qualità.