Non sembra essersi fatto male nessun romanista, ieri a San Siro, nella prima partita dopo la sosta di Natale, ma sarà ugualmente emergenza domenica contro la Juventus, grazie ai due cartellini rossi tirati fuori da Chiffi, a Karsdorp e Mancini. La Roma aveva puntato su Maitland-Niles proprio perché l'olandese non ha un rincalzo in rosa: Reynolds aveva saltato le ultime gare del 2021 perché era in Florida per uno stage con la nazionale statunitense, è tornato a Roma ma non è stato neppure convocato per la gara di ieri, visto che a breve andrà in prestito all'Anderlecht, Santon è fuori rosa, e l'ipotesi di reintegrarlo non è mai stata presa in considerazione. Il contratto di Maitland-Niles è stato depositato in Lega Serie A e non è ancora sbarcato: ma anche se dovesse arrivare in tempo per la gara con la Juve, sembra difficile che Mourinho possa lanciare dall'inizio un giocatore arrivato da poche ore, praticamente senza allenamenti.

Solo che la coperta è corta, molto: l'ultima volta che l'olandese era stato squalificato, con l'Inter, sull'out destro era andato Ibañez, con Kumbulla che aveva preso il suo posto in difesa. Ma ieri al 93', in occasione del secondo rigore di giornata, quello che Rui Patricio ha parato a Ibrahimovic, Mancini (che a risultato compromesso avrebbe probabilmente fatto meglio a lasciar segnare Leao) ha preso secondo giallo e squalifica, per cui sono contati anche i centrali: possibile l'arretramento di Cristante (che per fortuna non è stato ammonito: è in diffida da settembre) nella linea a 3, o un ritorno alla difesa a 4, con Ibañez e Viña terzini, Smalling e Kumbulla centrali. O una conferma del centrocampo a 5, con El Shaarawy a destra.