Il personaggio

Il ritorno di Borja Mayoral, tra l'elogio di Mou e il calciomercato alle porte

«Bel gol, bella partita, bel freddo. Sono orgoglioso per le parole dette da Mou. Sono a disposizione della Roma. Con il modulo a due punte ci saranno maggiori occasioni»

Borja Mayoral esulta con Villar dopo la rete del 2-0 contro il Cska Sofia (Getty Images)

Borja Mayoral esulta con Villar dopo la rete del 2-0 contro il Cska Sofia (Getty Images)

10 Dicembre 2021 - 09:21

Un salvataggio sulla linea dopo una precisa capocciata. Un gol di tacco, applausi. Un bis ciabattato alto con un sinistro non proprio maradoniano. Comunque, Borja Mayoral. Riscopertosi titolare nel gelo di Sofia. Seconda volta in stagione, dopo la nottataccia in Norvegia. Titolare. Complici l'infortunio di Perez; la scelta di lasciare in panchina Shomudorov; e, pure, le non perfette condizioni di Zaniolo che, purtroppo, quando è stato mandato in campo è stato costretto a uscire per un infortunio e speriamo bene.
Titolare quando probabilmente non ci credeva più neppure lui. Ormai assuefatto al tran tran di una stagione che, sin dall'inizio, lo ha visto costantemente in panchina: appena ventisei minuti in campionato, otto contro il Trabzonspor, centoquarantasette con quelli di ieri sera in Conference. In pochi lo avrebbero immaginato. Se non altro perché nella sua prima stagione con la nostra maglia, il ragazzo arrivato da Madrid, non è che ci avesse fatto vedere effetti speciali, però alla fine diciasette gol li aveva messi insieme, dieci in campionato, sette in Europa. Poteva essere un biglietto da visita importante con cui bussare alla porta dello Special One. Invece, niente. Sempre in panchina. Con motivazioni che possono essere anche condivisibili. Perché il suo cartellino non è di proprietà del club, secondo anno di prestito dal Real, un diritto di riscatto fissato a venti milioni e l'impressione che non sarà esercitato. Perché dal primo, autentico, mercato texano, da Londra è arrivato un ragazzo con qualità da protagonista come abbiamo visto pure ieri sera a Sofia e con in tasca un cartellino costato quaranta milioni più cinque di bonud. Perché, sempre dal mercato, è sbarcato da queste parti anche Shomurodov, altri diciasette milioni e mezzo di costo. E perché, pure, c'è stato il ritorno di Zaniolo. Due anni passati in infermeria, il ragazzo che ci aveva fatto sognare, l'obbligo di recuperarlo, la decisione di Mourinho, nel momento di scegliere le due punte in campo, di affiancarlo all'inglese che è stato capace di entrare nel cuore della gente romanista, che bello il gesto di Tammy nel momento della sostituzione di togliersi la maglia e regalarla a un ragazzo che gliela aveva chiesta con tanto di cartello.
Tanti i motivi, insomma, che hanno costretto, suo malgrado, Borja Mayoral fuori dal palcoscenico. E in un calcio in cui ai calciatori basta pochissimo per presentarsi davanti ai microfoni per reclamare maggiore attenzione, lo spagnolo è rimasto sempre in silenzio, continuando ad aspettare con pazienza il suo momento. Ha parlato solo ieri sera, al termine della partita, dimostrando ancora una volta la sua eleganza, non una parola polemica, solo la felicità del ritorno: «Bel gol, bella partita, bel freddo pure. Abbiamo giocato una buona gara, una partita seria, alla fine del match abbiamo faticato un po', ma abbiamo conquistato i tre punti ed era la cosa più importante. E abbiamo vinto pure il girone. Gli elogi di Mourinho? Un orgoglio per me, mi conoscete, sono uno che lavora tanto per se stesso e per la squadra. Posso giocare mettendo in campo quello che so fare. Come ho fatto l'anno scorso. Sono contento di questa partita. Ora giochiamo con due punte, siamo in quattro-cinque attaccanti, potranno esserci altre occasioni. È meglio per me, per noi, mi sono trovato molto bene con Tammy. Il primo tempo abbiamo fatto molto bene. Alla fine abbiamo sbagliato un po', ma sono cose che possono succedere. Dobbiamo migliorare».
Giusto. Chissà però se Mayoral continuerà a vestire la nostra maglia. A gennaio riaprirà un mercato in cui in molti lo danno in partenza. Di fatto, secondo più di una voce, sarebbe stato già concretizzato il trasferimento di Mayoral a Firenze. Questo, almeno, dicono le voci di mercato, anche se di definitivo non risulta ancora nulla. Ci sarebbe qualche questione da risolvere. Mayoral per trasferirsi vorrebbe un obbligo di riscatto da parte della Fiorentina, di andare in prestito ha poca voglia e lo possiamo anche capire.
Chissà però se, da qui a gennaio, qualche cosa non possa cambiare. Ieri sera, dopo la partita, Mourinho ha avuto parole al miele nei confronti dello spagnolo, elogiandolo pubblicamente per disponibilità, qualità, professionalità. Parole che, visto anche l'infortunio di Zaniolo, sembrano già un'investitura per una riconferma da titolare contro lo Spezia. Allo Special One Borja Mayoral al fianco dell'inglese, è piaciuto. E allora, fino a quando lo avrà a disposizione, perché non continuare a utilizzarlo con quel modulo con le due punte che ormai pare quello preferito dal tecnico portoghese? Sembrava un giocatore ormai lontano dalla Roma, adesso può rappresentare una risorsa in più per chiudere nel miglior modo possibile l'anno solare. Poi quel che sarà, sarà

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