Se non è emergenza, poco ci manca. La Roma si ritrova a gestire una già difficile chiusura dell'anno solare con l'attacco spuntato. In realtà una volta scontata la pesante squalifica di Tammy Abraham nell'ultimo impegno con l'Inter, i centravanti di ruolo sono tornati tutti a disposizione. È alle loro spalle però che il reparto langue, decimato da infortuni e stop decretati dal giudice sportivo. In linea con quanto accaduto nelle scorse settimane, quando c'è stata prima carenza di centrali difensivi, poi di centrocampisti, poi di esterni. Sempre tutti contemporaneamente, a conferma di una sorte poco benevola.

In diffida c'era fra gli altri Nicolò Zaniolo, che ammonito contro la sua ex squadra, sarà costretto a guardare dalla tribuna la prossima gara di campionato, all'Olimpico contro lo Spezia, assieme a Gianluca Mancini. Il turno di riposo forzato in Serie A manda entrambi automaticamente o quasi in campo domani sera a Sofia. Soprattutto la presenza del numero 22 sarebbe stata resa in ogni caso necessaria dalla contemporanea assenza di El Shaarawy e Pellegrini - che rientreranno dopo la sosta natalizia - e dal recentissimo ko muscolare di Perez, che si è fermato proprio alla vigilia della sfida con i nerazzurri, riducendo ulteriormente le scelte di formazione. Lo spagnolo ancora ieri ha dovuto rinunciare alla seduta in gruppo e difficilmente tornerà disponibile in tempi utili per disputare la prossima partita con lo Spezia, quantomeno dall'inizio. Il doppio impegno nel giro di quattro giorni obbliga però José Mourinho a ragionare su entrambe le distinte da consegnare ai rispettivi arbitri. Domani a Sofia è una gara «ibrida», come l'ha definita lo stesso tecnico portoghese. La Roma ha già centrato la qualificazione, teoricamente c'è ancora in ballo il primato del girone (che eviterebbe il turno suppletivo contro le squadre provenienti dall'Europa League), sul quale però i giallorossi non sono padroni del proprio destino. Tutto è nelle mani del Bodø, che opposto allo Zorya in questa ultima giornata difficilmente si farà sfuggire la ghiottissima occasione di finire primo. Ma per non lasciare nulla di intentato non c'è altro risultato che la vittoria sul Cska. Ragion per cui è probabile che anche la formazione sia un ibrido fra titolari e rincalzi.

Con il reparto offensivo attualmente così corto, il maggiore indiziato a restare fuori dal primo minuto è Henrikh Mkhitaryan. Dall'ultima pausa per le nazionali l'armeno è stato chiamato agli straordinari, adattandosi anche a fare la mezzala nel modulo varato ultimamente. Ma anche se Mou dovesse optare per un ritorno al sistema adottato a inizio stagione, la sua presenza sarebbe indispensabile lunedì prossimo, quando come detto non ci sarà Zaniolo. Il talento di Massa domani potrebbe essere schierato nuovamente da seconda punta, al fianco di uno fra Abraham e Shomurodov, magari con l'inserimento del giovane Zalewski sull'esterno; o anche qualche metro più indietro rispetto alla coppia di attaccanti puri, se ci saranno nuovi accorgimenti tattici. Al momento sembra difficile l'impiego di Borja Mayoral, da tempo lontano dai radar e destinato ad altri lidi già dall'imminente sessione invernale di mercato. Quello che appare certo è che almeno uno dei due centravanti maggiormente utilizzati finora (se non entrambi) è destinato ad andare in campo in tutti e due i match dei prossimi giorni. Per quelli con Atalanta e Sampdoria si spera in un pizzico (almeno) di abbondanza in più.