La sua importanza nella Roma difranceschiana 2.0 è emersa nel corso di questa stagione quando, subentrato a Pastore, Lorenzo Pellegrini ha spinto il pallone in rete col tacco nel derby, regalandoci il vantaggio. Da quel momento in poi la storia del numero 7 con la maglia giallorossa è totalmente cambiata. Dalle critiche alle lodi in un battito di ciglia, complice una serie di partite in cui il centrocampista romano ha brillato in mezzo al campo. Merito delle sue doti tecniche, ma anche del ruolo di trequartista che ha spesso ricoperto in questa prima metà di stagione.

A confermare lo straordinario momento di Lorenzo - diventato davvero Magnifico come il suo omonimo de' Medici - ci sono anche i numeri di Opta, che vedono il talento di Cinecittà nella top ten dei calciatori con la migliore media di occasioni create a partita nei cinque principali campionati europei (Serie A, Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Liga). Una classifica dei migliori dieci - tra quelli che hanno accumulato almeno 34 occasioni in stagione - in cui Pellegrini si trova in ottima compagnia. Con 3,54 occasioni in media ogni novanta minuti, il giallorosso è quarto, appena fuori dal gradino più basso del podio, occupato dall'ala del Lione Memphis Depay (3,61). Il re della speciale graduatoria è il francese Dimitri Payet dell'Olympique Marsiglia con 4,26 occasioni create a partita, mentre al secondo posto troviamo Kerem Demirbay, venticinquenne dell'Hoffenheim.

Il dato che colpisce è che Lorenzo Pellegrini si sia lasciato alle spalle nientemeno che Lionel Messi (sesto, con 3,38 occasioni), l'uomo storicamente deputato ad "accendere la luce" in casa blaugrana. Alle spalle della Pulce di Rosario il "Papu" Gomez, prossimo avversario della Roma (3,35), ottavo il brasiliano del Chelsea Willian (3,27): tutti calciatori in grado di cambiare le partite grazie alle loro accelerazioni e alla loro tecnica superlativa.

Figlio di Roma

Non solo numeri, però: oltre alle prestazioni superlative, il "nuovo" Lorenzo Pellegrini ha conquistato i tifosi giallorossi per il suo attaccamento alla maglia: il pugno sul cuore verso la Curva al termine della vittoria contro il Torino e le recenti dichiarazioni («Il Psg? Preferisco lavorare a Trigoria, per questa squadra farei anche il terzino») raccontano di un ragazzo con la testa sulle spalle e, altrettanto importnate, innamorato della Roma. Un ragazzo di grande talento e in costante crescita, che sogna di ripercorrere le orme di Totti e De Rossi, veri e propri modelli. Un claicatore orgoglioso di rappresentare la sua città, i suoi colori e la sua famiglia: Lorenzo il Magnifico, figlio di Roma.