Ancora a ranghi ridotti, ma qualcosa si muove nella rosa della Roma decimata nei giorni scorsi da infortuni e nazionali. Questi ultimi tutti di nuovo a disposizione, dopo gli ultimi impegni delle rispettive selezioni di ieri (in campo le africane, la Francia di Veretout e Zalewski con la Polonia Under 21). Uno dei primi a rientrare dal ritiro della Nazionale è stato Nicolò Zaniolo, immediatamente di ritorno a Trigoria dall'azzurro insieme a Capitan Pellegrini per i problemi fisici che entrambi si portavano dietro da qualche tempo. Ed è proprio il numero 22 il primo ad aver cominciato a lavorare di nuovo in gruppo, sia pure parzialmente. Due giorni di allenamento in formula mista per lui, i primi due della settimana. A distanza adeguata dall'impegno di domenica prossima contro il Genoa, per essere di nuovo a disposizione di Mourinho fin dal primo minuto.

Fra gli altri giocatori alle prese con infortuni, il più vicino al rientro dovrebbe essere Chris Smalling, assente ormai da un mese e mezzo: con l'Empoli la sua ultima presenza. Il recupero dalla lesione al flessore della coscia destra si è rivelato molto più lungo del previsto e dopo la lunga serie di stop subiti dall' inglese nella stagione passata, nessuno ha più voglia di correre ulteriori rischi. Motivo per il quale il suo rientro era già stato rimandato a sosta trascorsa. Ma adesso il peggio è alle spalle e il centrale potrebbe tornare in gruppo nelle prossime ore. In ogni caso Smalling non partirà titolare nella trasferta di Marassi, dove la difesa sarà affidata ancora una volta alla coppia di stakanovisti formata da Mancini e Ibañez.

Più complicata la disposizione sulla fascia sinistra, soprattutto se nelle ore che precedono il match Viña e Calafiori non riusciranno a rientrare dai rispettivi ko. In quel caso Mourinho sarà costretto ad affidare la corsia mancina a uno dei ragazzi della Primavera (Tripi il più indicato), o a dirottare Ibañez sull'esterno. Mossa che però comporterebbe almeno altri due spostamenti: quello di Cristante al centro della linea arretrata e di uno fra Darboe e Diawara in mediana al posto di Bryan. L'altra opzione resta quella della difesa con tre centrali, giù sperimentata a Venezia, con il numero 4 in mezzo ai due titolari e presumibilmente El Shaarawy a coprire l'intera fascia. Alter ego molto più offensivo di Karsdorp sul versante opposto. Ma i quattro giorni che mancano al match, possono ancora indurre a coltivare speranze di rientri.