Riscattare l'errore con il Venezia, quel tiro che avrebbe potuto regalare il 3-1 ai giallorossi e che invece Romero si è ritrovato a bloccare senza problemi: è questa la priorità di Stephan El Shaarawy a otto giorni dalla sfida contro la squadra che l'ha cresciuto calcisticamente e con la quale ha esordito in Serie A. Il Faraone sta vivendo un buon momento di forma, ma il gol sbagliato al Penzo domenica scorsa pesa sul giudizio della sua prestazione: poco prima dell'assurdo rigore concesso da Aureliano, Stephan ha avuto sul piede la palla del possibile tris, ma il tiro da buona posizione è venuto fuori debole e centrale. Del resto, il fatto di agire a tutta fascia nel 3-4-1-2 varato da Mourinho può aver inciso sulla lucidità sottoporta dell'ex milanista. Che, però, è il miglior marcatore tra gli attaccanti giallorossi (6 reti finora, una in più di Abraham) e gode della stima del tecnico portoghese, come dimostrano i 720' che gli ha fatto giocare fino a questo momento: la media-gol parla di un centro ogni 120', niente male per un'ala.

Complice l'appannamento vissuto da Mkhitaryan in questo scorcio iniziale di stagione, il ventinovenne di Savona spera di convincere Mourinho a schierarlo titolare (finora in campionato lo è stato solo nel derby e a Venezia). Di fronte c'è il Genoa, la squadra con cui il 21 dicembre 2018 ha debuttato nel massimo campionato e a cui ha già segnato quattro gol: uno a San Siro, ai tempi del Milan, gli altri tre tutti a Marassi in maglia giallorossa. Il suo utilizzo dipenderà non solo dal modulo scelto dallo "Special One", ma anche dalle condizioni di Viña e Calafiori, ancora alle prese con i rispettivi acciacchi. Altrimenti, sarà pronto a dare il suo contributo subentrando a partita in corso: del resto, è l'unico romanista che in questo campionato è riuscito a portare dei gol (due , contro Sassuolo e Milan) dalla panchina.

Dal campo

Intanto, José Mourinho ha concesso il weekend libero ai calciatori che non sono stati convocati in nazionale: la ripresa è prevista per lunedì pomeriggio; nel corso della settimana rientreranno alla spicciolata i calciatori che sono stati impegnati con le rispettive selezioni nazionali. Ieri, però, al "Fulvio Bernardini" di Trigoria hanno lavorato i calciatori attualmente infortunati, vale a dire Spinazzola, Viña, Calafiori, Zaniolo, Smalling e Pellegrini. La speranza del tecnico portoghese è di riuscire a recuperare almeno il Capitano, Nicolò e uno dei terzini sinistri. Discorso diverso per Smalling, fermo ormai da un mese e mezzo; visti i frequenti ko dell'inglese nell'ultimo anno, lo staff medico preferisce usare cautela e non affrettare i tempi.