Seguire la Roma ad ogni costo. È questo il diktat del tifoso che segue la Roma ovunque giochi. Una promessa d'amore che spesso, però, si presta ad essere fonte di una silente ingiustizia, operata da un gran numero di club in Italia e in Europa: il costo dei biglietti in trasferta. Un tema che sulle pagine di questo giornale continuerà a essere presente finché la situazione non sarà migliorata in maniera concreta. Nel corso del 2018, il prezzo medio di un biglietto nei settori ospiti delle partite giocate dalla Roma è stato di 40,37 euro. Questo calcolando il prezzo di Real-Roma come 50 euro, anche se parte del settore ospiti del Bernabeu costava (senza possibilità di scelta) 75 euro: considerando quest'ultima cifra, la media sarebbe di 38,58.

Si vai dai 7 euro di Kharkiv per Shakhtar-Roma, biglietto più economico dell'anno, agli 89 euro chiesti dal Barcellona per vedere la partita del Camp Nou. Un prezzo che provocò proteste nel pubblico giallorosso e che spinse questo giornale a scrivere al presidente Bartomeu, chiedendo di abbassare la cifra richiesta per assistere da una distanza siderale (è il settore più alto dell'enorme Camp Nou) al quarto di finale di andata di Champions League. Il prezzo dei blaugrana è stato avvicinato, oltre che da parte dei biglietti del Bernabeu, anche da Viktoria Plzen-Roma, in cui il settore ospiti costava 68 euro: un prezzo alto, che diventa altissimo se si considera il costo della vita in Repubblica Ceca e che il normale prezzo di quella tribuna durante il campionato corrisponde a meno di 10 euro. Il podio, dunque, è occupato da tre partite di Champions League. Non un caso: è infatti la massima competizione europea a far registrare i prezzi più alti ed è proprio nelle partite europee che servirebbe un intervento dell'Uefa, che sta lavorando sulla questione. A inizio dicembre, il presidente Ceferin aveva detto a The Sun: «I club stanno usando dei trucchetti per aggirare le regole. Perciò forse la soluzione è decidere quale sia il prezzo massimo che può essere chiesto ai tifosi in trasferta. Il calcio è giocato per i tifosi e se i tifosi sono trattati impropriamente, o non alla stessa maniera di quelli di casa, questo è semplicemente sbagliato». Una scelta che non stenteremmo a definire illuminata, se la cifra massima dovesse corrispondere a un prezzo abbordabile per chi già deve pagare aereo, pasti e pernottamento all'estero.