Novecentonovantatremilaottocentotredici. Sono gli spettatori che nell'anno appena concluso hanno messo piede all'Olimpico per guardare una partita giocata dalla Roma. Questo, quantomeno, dicono i dati delle presenze ufficiali. Il dato ufficioso, considerando gli "infiltrati" di ogni sorta e gli addetti ai lavori, supera probabilmente il milione. Si va dal risultato minimo di 29.128 presenze a Roma-Genoa dello scorso 16 dicembre, quando la scia di prestazioni negative ha allontanato molti tifosi dai seggiolini blu dell'Olimpico, ai 61.889 presenti di Roma-Liverpool, nella semifinale di ritorno di Champions League, ovvero il secondo piazzamento più alto della Roma nella massima competizione europea. Per la notte del 2 maggio la caccia al biglietto era stata lunga e non senza difficoltà, con centinaia di persone disposte a passare la notte (o più di una) in strada per ottenere un tagliando. Alla fine, complici i prezzi da top-match, la serata di Champions fece registrare quello che allora fu il record di incassi nella storia del calcio italiano: 5.545.187 euro, battuto poi da Inter-Barcellona dello scorso 6 novembre.

Le altre serate in cui l'Olimpico si è riempito maggiormente sono state la notte magica contro i blaugrana, con 56.575 persone che potranno raccontarla ai propri figli e nipoti, e Roma-Real Madrid di questa stagione, che con 59.124 presenti ha anche superato la partita coi rivali catalani. Da segnalare anche i 47.600 del derby, superati da Roma-Juventus, ultima in casa della passata stagione (53.091) e da Roma-Shakhtar (47.693).

Le presenze all'Olimpico nel 2017 e nel 2018

Il confronto col 2017

I numeri di un anno, da soli, servono a poco. Per comprenderli è più utile compararli con quelli dell'anno precedente. Innanzitutto un confronto sul totale: se nel 2018 gli spettatori sono stati 993.813, nel 2017 il milione è stato sforato anche ufficialmente con 1.062.113 presenze casalinghe. Un trend in discesa, dunque? Niente affatto. Perché, come è possibile vedere dalle due tabelle in pagina, le partite ufficiali disputate all'Olimpico sono state 29 nel 2017 e 24 nel 2018. Ben cinque in più, complice un calendario differente e l'assenza della Coppa Italia per tutto il 2018. Il dato significativo è quello della media spettatori: 41.408 nel 2018 contro i 36.624 dell'anno prima, in cui il picco erano stati i 59.716 per l'addio al calcio di Francesco Totti. Numeri non da capogiro, ma comunque in rialzo.

Propositi per l'anno nuovo

E il 2019? L'augurio è ovviamente che le prestazioni della Roma possano trascinare un ulteriore aumento delle presenze, ma non solo. Chi ama andare allo stadio sa che il risultato conta, ma non è tutto. Sarebbe importante, in attesa che la Roma possa giocare nel nuovo stadio, che l'Olimpico torni a essere sempre più un luogo accogliente per i tifosi. Un cammino intrapreso in maniera proficua già nella scorsa stagione, con l'installazione dei palchetti per i lanciacori per impedire le multe a chi coordina il tifo, e nella primavera 2017, con la rimozione delle assurde barriere al centro delle due curve.

Passi avanti di un cammino ancora lungo da percorrere affinché l'impianto di viale dei Gladiatori possa dirsi a misura di tifoso. Parcheggi impossibili, visuale ridicola, strutture fatiscenti, prezzi spesso non all'altezza dei servizi, difficile accesso per i disabili, controlli infiniti, code, ritardi e gestione illogica dei flussi umani sono alcuni dei temi su cui lavorare. Perché molte delle persone che vanno allo stadio non lo fanno per vedere meglio la partita, ma per tifare la Roma e vivere una giornata assieme a lei.