Sold out. Tanto per dissipare gli ultimi residui dubbi. Sono bastate le poche ore della mattinata per polverizzare i (pochi) posti di Curva Sud non confermati in prelazione. Alle 11 di ieri è scaduto il diritto di rinnovo per gli abbonati della stagione 2019-20, l'ultima a porte aperte. E quei 550 seggiolini vacanti fra i due spicchi del cuore del tifo - Centrale e Laterale - sono terminati già prima del pomeriggio. Nella prima fase il numero di tifosi che si è assicurato il diritto di seguire dal vivo tutte le partite casalinghe della Roma nel settore più popolare è arrivato a quota 9.948. Ai quali in tempi ridottissimi si sono aggiunti i "nuovi", facendo in modo che si toccasse e poi sforasse la fatidica cifra tonda dei diecimila. Non c'è dunque stata necessità di applicare la procedura prevista dalla Roma in caso di eccedenze rispetto al 75 per cento della capienza consentito al momento (se fosse accaduto, gli ultimi arrivati avrebbero dovuto spostarsi negli adiacenti Distinti senza variazioni di prezzi fino alla riapertura totale degli impianti, che comunque sembra prossima).

Il numero complessivo degli abbonati al termine della prelazione ha registrato 16.620 conferme, quello della prima serata di ieri ne contava già duemila in più, con un totale di 18.600 e i ventimila da obiettivo iniziale vicinissimi. Un vero e proprio boom di passione considerati i tempi stretti (tre giorni pieni), il breve preavviso (il Governo ha ufficializzato l'estensione della capienza soltanto nell'ultima settimana) e anche i problemi riscontrati dal sistema di vendita nel primo giorno, quando le code virtuali (ma anche reali, al botteghino di viale delle Olimpiadi) sono durate ore. Nulla è riuscito a frenare i romanisti dal desiderio di stare accanto alla propria squadra. Molto è riuscito invece a incoraggiarli, a partire dall'effetto-Mourinho, che già nelle prime giornate ha riportato l'entusiasmo dei tempi migliori: l'Olimpico in versione giallorossa risulta lo stadio con la percentuale di pubblico possibile più alta dell'intero campionato. Poi la politica dei prezzi del club, venuto incontro alle esigenze della propria gente in un periodo che resta comunque difficile. E la stessa capacità di anticipare tutte le altre società di A è stata gradita. Per proporre un raffronto i stretta attualità: nel primo giorno di vendita dei biglietti per Juventus-Roma, i bianconeri non si erano ancora aggiornati alle nuove disposizioni governative e tutto è partito come se si fosse ancora al 50 per cento. Salvo poi aggiornarsi 24 ore dopo, quando anche il settore ospiti è passato da 500 a 762 occupanti di fede giallorossa. Un amore che non conosce ostacoli né distanze e confini, se perfino per la trasferta di Bodo le richieste hanno già superato la metà della disponibilità complessiva (400 posti).