Eldor è pronto e scalpita in vista della trasferta di Torino: in attesa di capire le condizioni di Abraham, reduce dalla contusione alla caviglia rimediata con la nazionale inglese, Shomurodov è il principale indiziato per sostituirlo nel ruolo di prima punta contro la Juventus. Una grande occasione per l'attaccante uzbeko, che in campionato ha giocato da titolare soltanto al Bentegodi, nella sconfitta per 3-2 della Roma contro il Verona. Quel giorno l'ex Genoa ha agito da ala sinistra nel 4-2-3-1 di Mourinho, preferito a Mkhitaryan. Stavolta però - salvo clamorose sorprese riguardo ad Abraham - si candida come punto di riferimento per l'attacco in un big-match che servirà anche a testare i progressi della squadra dello "Special One". Il tecnico, dal canto suo, ha grande fiducia nel ventiseienne di Jarkurgan: lo ha dimostrato prima caldeggiandone l'acquisto dai rossoblù per 17,5 milioni di euro, una cifra importante per le casse giallorosse; lo ha poi confermato dandogli spesso fiducia in questo scorcio iniziale di stagione.

L'uomo in più

Non a caso, Shomurodov è un autentico "dodicesimo": lo è perché scende quasi sempre in campo, seppure per degli spezzoni di gara (l'unica partita in cui è rimasto in panchina è stata proprio l'ultima prima della sosta, all'Olimpico contro l'Empoli) e lo è anche per quanto riguarda il minutaggio. Soltanto undici calciatori hanno giocato più di lui: si tratta dei cosiddetti "titolari", o perlomeno dei calciatori su cui Mourinho finora ha dimostrato di puntare di più. Vale a dire la formazione-tipo di queste prime uscite: Rui Patricio, Karsdorp, Mancini, Ibañez, Viña, Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan e Abraham. Dietro questo undici, spiccano i 404' totalizzati dal duttile attaccante uzbeko. Il quale, dopo il gol decisivo al debutto ufficiale nella trasferta con il Trabzonspor, non è più riuscito a entrare nel tabellino dei marcatori, e va dunque ancora a caccia del primo sigillo in Serie A con la maglia della Roma. Non che non abbia inciso in altra maniera: quattro assist finora, due in campionato e due in Conference League per lui, che sa spaziare su tutto il fronte offensivo.

Ha agito da prima punta prima dell'arrivo di Abraham e quando Mou ha deciso di far rifiatare un po' l'inglese facendolo partire dalla panchina (contro Cska Sofia e Zorya); ha fatto da "spalla" dell'ex Chelsea a partita in corso quando il tecnico ha provato il modulo con due punte; ha fatto il trequartista centrale, prendendo il posto di Pellegrini (e da quella posizione, con il Cska, ha colpito un palo e confezionato l'assist per il gol di Tammy); infine, come detto, è stato schierato come ala sinistra nella sfortunata trasferta veronese, gara coincisa con la prestazione meno brillante della Roma mourinhana. Del resto, fin dal suo primo giorno nella Capitale si era detto pronto a ricoprire qualsiasi ruolo del reparto offensivo, e il tecnico di Setubal l'ha preso in parola. A Eldor non mancano tecnica, grinta, voglia di emergere, cattiveria agonistica e abilità nell'uno contro uno: tutte doti che allo "Special One" piacciono molto. A volergli trovare un difetto, forse deve ancora migliorare un po' sottoporta: acquisendo maggiore freddezza in fase di finalizzazione, diventerebbe ben più di una valida alternativa. Considerando che all'orizzonte ci sono anche le sfide contro Bodo/Glimt e Napoli e che le condizioni di Abraham destano preoccupazione, l'ipotesi di vederlo in campo contro la Juventus dal primo minuto sono molte; se poi, invece, il centravanti londinese dovesse farcela, Eldor tornerà comunque utilissimo a partita in corso, come accaduto spesso nelle precedenti gare della Roma. Quel che è certo è che Shomurodov scalpita: vuole confermare quanto di buono fatto vedere nelle prime settimane, e la sfida contro una rivale storica è il trampolino di lancio ideale per lui.

I precedenti

Il numero 14 giallorosso ha già avuto modo di incrociare la Juventus nella passata stagione, quando vestiva la maglia del Genoa: due spezzoni di gara contro i bianconeri e altrettante sconfitte per la squadra ligure. Il 13 dicembre 2020, nel 3-1 per la squadra allora allenata da Pirlo, Eldor andò in campo al 73' al posto di Pjaca; stesso risultato per la Vecchia Signora anche nel ritorno a Torino, l'11 aprile, quando Shomurodov prese il posto di Pandev al 63', senza riuscire però a incidere. Soltanto panchina per l'attaccante uzbeko invece nel confronto di Coppa Italia del 13 gennaio, quando la Juve riuscì ad avere la meglio (3-2) soltanto ai tempi supplementari. Ora però Eldor gioca con una squadra più ambiziosa, che andrà all'Allianz Stadium per cercare di fare risultato e di portare a casa tre punti che sarebbero preziosissimi. Se Tammy non ce la farà, sarà lui il riferimento lì davanti, per proseguire la caccia a un gol in Serie A che gli manca dal 22 maggio.