Edin sì, Dzeko no. La Roma che andrà a far visita alla vecchia signora, ruota tutta o quasi intorno al dubbio difranceschiano riguardo la disponibilità del gigante bosniaco. Il dubbio c'è e non sarà sciolto (ufficialmente) neppure oggi, a meno che il tecnico giallorosso non dovesse prendere atto dell'impossibilità pure di convocare Dzeko, anche se tutto fa pensare che il centravanti partirà alla volta di Torino. Poi si vedrà. Sapendo bene che modulo e uomini da mandare in campo nella mission impossibile sul campo dei campioni d'Italia, varieranno in base alla presenza o meno del bosniaco.

Con Dzeko

Edin è l'unico degli infortunati che ha una chance di poter giocare la partita di domani sera, anche se probabilmente soltanto per uno spezzone di partita, perché è esercizio di ottimismo pensare che possa avere i novanta minuti nelle gambe. Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy sono ancora dietro, Daniele De Rossi con la sua intervista di ieri a Dazn, ci ha fatto sapere, nel migliore dei casi, di essere ancora in ritardo rispetto a una condizione atletica accettabile. Il Capitano, comunque, ieri insieme al bosniaco ha svolto il lavoro in campo con i compagni, per poi astenersi, come Edin, dalla partitella che ha concluso l'allenamento. Di Francesco vorrebbe comunque portarsi dietro il numero sedici, ma per farlo comunque sistemare in panchina. Discorso diverso per il bosniaco. Se oggi darà risposte incoraggianti, è probabile che lo vedremo in campo dal primo minuto. In questo caso, Di Francesco potrebbe schierare una Roma di nuovo con il quattro-due-tre-uno con una variazione. Cioè Santon esterno destro basso per una questione di fisicità visto che qualunque bianconero si presentasse dalle sue parti (Ronaldo, Mandzukic) potrebbe creare difficoltà dal punto di vista fisico. In questo caso Florenzi, recuperato, ieri ha svolto il lavoro con i compagni ma è comunque segnalato non al top, andrebbe a occupare una delle due corsie da esterno alto. Quale dipenderà da chi, nel caso, Di Francesco preferirebbe mandare in campo. Le ultimissime fanno intendere un Kluivert in leggero vantaggio rispetto a Under. La linea dei trequartisti sarebbe ovviamente completata dalla conferma di Zaniolo che in questo momeno è un giocatore del quale la Roma non può permettersi di fare a meno. I due in mezzo al campo non potrebbero che essere Nzonzi e Cristante, visto che ora non ci sono alternative possibili.

Senza Dzeko

Schieramento, mentalità e coraggio di fare la partita cambierebbero nel caso il bosniaco potesse, al massimo, accomodarsi in panchina. In questo caso Di Francesco potrebbe decidere di confermare una linea difensiva a tre con l'inserimento di Juan Jesus visto che Marcano non ha mai dato risposte convincenti. Davanti il tecnico schiererebbe una linea di centrocampo a quattro, inevitabilmente con Cristante e Nzonzi mediani, Kolarov a sinistra. L'unico dubbio, sempre per una questione di fisicità, ci sarebbe sulla corsia destra con Florenzi e Santon a contendersi la maglia da titolare. In questo caso oggi sarebbe improprio parlare di falso nueve per Zaniolo che, peraltro, già nella partita con il Genoa avrebbe dovuto giocare più dietro rispetto a quello che ha fatto in particolare nel primo tempo. In sostanza l'ex interista sarebbe il trequartista alle spalle di due punte che sarebbero Kluivert e Under. Solo che questa volta olandese e turco dovrebbero giocare più stretti rispetto a quanto fatto contro il Genoa, per avere cioè la possibilità di giocare in velocità e nello stretto, l'unica situazione in cui ci sarebbe qualche possibilità di mettere in difficoltà due totem (in senso positivo) come Chiellini e Bonucci. E Schick? Le ultime ci hanno fatto sapere che per il ceco, Dzeko o non Dzeko, il posto sarebbe in panchina.