Stanno tutti bene. O quantomeno, non male come si temeva in un primo momento. Le notizie arrivate ieri su Matias Viña e Gianluca Mancini, i due acciaccati nella prima settimana di impegni delle nazionali, sono confortanti. Ma visti i precedenti, l'ansia che ha tenuto col fiato sospeso tutto il mondo romanista era più che giustificata. Invece l'italiano è già rientrato nella Capitale, dopo aver lamentato un'infiammazione al piede che lo ha reso indisponibile per i prossimi impegni azzurri di qualificazione ai Mondiali del prossimo anno in Qatar, previsti contro Svizzera e Lituania. Nulla di preoccupante però: il difensore è tornato alla base a scopo precauzionale dopo aver avvertito il fastidio. A conferma di un rapporto con la Nazionale non fortunatissimo negli ultimi tempi: escluso dall'ultima scrematura stilata dal ct suo omonimo, al momento di comporre la lista finale dei 26 giocatori convocati all'Europeo, è rimasto in tribuna nella sfida di giovedì scorso contro la Bulgaria, per poi arrendersi alla noia al piede nelle ultime ore. Poco male da un punto di vista strettamente giallorosso, col numero 23 che tornerà ad allenarsi a Trigoria fin da domani, quando è in programma la ripresa degli allenamenti, dopo il weekend di riposo concesso da Mourinho ai pochi elementi rimasti a sua disposizione durante questa sosta.

Sollievo se possibile anche maggiore ha accompagnato le notizie provenienti dall'Uruguay. Con la maglia della Celeste Viña sembrava aver accusato un preoccupante (nelle dinamiche e nella gestualità) infortunio al muscolo ischio-tibiale della coscia destra nella gara contro il Perù, che lo ha costretto ad abbandonare il campo a venti minuti dal termine. Alto il timore di lesioni, scongiurato nel pomeriggio di ieri dalle prime visite cui l'esterno è stato sottoposto dai medici uruguaiani. Lo staff sanitario della federazione sudamericana è rimasto a stretto contatto con quello giallorosso e Matias è stato sottoposto agli esami strumentali del caso, che hanno fornito esito negativo. Il terzino sarà tenuto a riposo per la prossima sfida con la Bolivia, ma non è escluso che in assenza di dolore possa rientrare in campo per l'ultima gara di questa tornata, in programma nella notte italiana di venerdì con l'Ecuador. Va da sé che in casa Roma si spera che la nazionale uruguaiana utilizzi la necessaria cautela, per non compromettere la presenza di Viña negli impegni successivi (quella col Sassuolo sarebbe in ogni caso complessa per il ritorno a 24 ore dal match di campionato). Il credito accumulato nei confronti delle nazionali è ancora alto (basti pensare a Spinazzola, che però ha tolto il tutore), ma questa volta il buonsenso può accontentare tutti.