Peggio solo Karsdorp. Nel senso che, in ottica Roma che è poi l'unica che ci interessa, soltanto un infortunio del rinato orange, poteva essere più preoccupante di quello capitato a Matias Viña nell'impegno con il suo Uruguay in questa prima sosta della stagione. Intendiamoci: ancora non ci sono notizie certe sull'entità del problema fisico che ha costretto il giocatore a lasciare il campo a una ventina di minuti dal novantesimo della partita contro il Perù. Il fuso orario non facilita, la Roma fino a ieri sera non ha dato nessun riferimento sull'entità del guaio (muscolare probabilmente). Sta di fatto che Viña è rientrato in Uruguay e ieri nel pomeriggio si è sottoposto a una prima serie di esami per capire che gli è successo (flessore?). La società giallorossa che è stata in costante contatto con la federazione uruguaiana, ha saputo degli esami, ma ha anche dovuto prendere atto che l'esterno sinistro per ora non rientrerà a Trigoria (e questa da un certo punto di vista potrebbe essere una notizia positiva) visto che dall'Uruguay ha ricevuto notizie rassicuranti, «non è un infortunio serio, probabilmente solo un affaticamento muscolare» così stato riferito telefonicamente e via mail da Montevideo.

Nella speranza che sia così, non ci si può però non porre la questione di chi, eventualmente, dovrà prendere il posto dell'uruguaiano. Che bisogna ricordare contro il Perù era alla quarantacinquesima partita del 2021, anno in cui non si è praticamente mai fermato e, quindi, il rischio che potesse fermarsi doveva essere comunque preso in considerazione. In più c'è da dire che il suo rientro a Roma, in ogni caso ci sarebbe stato sabato undici, ovvero poco più di ventiquattro ore prima della sfida di campionato contro il Sassuolo che, molto probabilmente, il giocatore avrebbe disertato in ogni caso. Vediamo allora le opzioni che Mourinho ha a disposizione per provare a ridimensionare l'assenza, speriamo più breve possibile, dell'esterno che la Roma ha acquistato nell'ultimo mercato per tredici milioni di euro.

Riccardo Calafiori

Con Spinazzola che ha dato appuntamento a novembre-dicembre per rivederlo in campo, il ragazzo cresciuto a Trigoria è la prima, seconda e terza opzione. E' lui l'alternativa all'uruguaiano sulla fascia sinistra. Toccherà a Calafiori che, peraltro, pure lui è impegnato con la nazionale Under 21 azzurra e, ieri, nella partita contro il Lussemburgo, non c'è sembrata una pura scelta tecnica il fatto che il ct Nicolato lo abbia tenuto in panchina fino a una ventina di minuti dal novantesimo, quasi che qualche uccellino gli avesse suggerito di centellinare il minutaggio del ragazzo giallorosso. Per Calafiori potrebbe essere la grande occasione per dimostrare che, a sinistra, la Roma può stare tranquilla oggi, domani e dopodomani.

Roger Ibanez

In situazioni di questo genere, un allenatore non può non domandarsi: ma tra i centrali difensivi che ho a disposizione chi si può adattare sulle fasce? Non sappiamo Mourinho, ma a nostro giudizio la risposta non può che essere Ibanez, in alternativa Mancini (ma a destra), mentre Smalling e Kumbulla facciamo davvero fatica a immaginarli su una corsia esterna. Il brasiliano, tra l'altro, per quello che ci risulta, in questi due primi mesi mourinhani sembra abbia conquistato lo Special One, al punto, ci dicono, che potrebbe essere titolare al centro anche quando Smalling tornerà a disposizione (dopo la sosta ci ha detto Tiago Pinto). Ibanez ha la velocità per giocare sulla fascia, anche se, ovviamente, con caratteristiche molto più difensive rispetto a quelle che Mourinho chiede ai suoi esterni bassi. Ma è una soluzione che, per un numero limitato di gare, può essere presa in considerazione.

Filippo Tripi

Non succederà perché il dicianovenne della Primavera deve ancora crescere, ma non ci si può dimenticare che nelle amichevoli estive, Mourinho per quattro volte lo ha fatto giocare sulle fasce, una a destra (Montecatini), tre a sinistra (Ternana, Triestina e Debrecen). Insomma anche se il ragazzo è un centrocampista centrale, lo Special One ha provato a scoprirlo anche da esterno basso. Se mai dovesse servire...

Davide Santon

Vista la situazione, non può non venire in mente il nome di uno dei tre indesiderati che, attualmente, abitano ancora a Trigoria. Ieri abbiamo chiesto alla Roma se ci fosse la possibilità di un reintegro di Santon, la risposta è stata negativa. Anche perché alcuni mercati sono ancora aperti e Santon ha ricevuto un'offerta dalla Turchia. La nostra sensazione, però, è che se dovesse rimanere in giallorosso, potrebbe essere presa in considerazione anche la sua opzione.