C'è un'espressione, nella lingua italiana, che descrive esattamente ciò che la Roma non dovrà fare nel playoff di Conference League contro il Trabzonspor: "perdere la trebisonda". Il riferimento alla città turca dove gli uomini di Mourinho giocheranno l'andata giovedì 19 (alle ore 19.30 italiane, le 20.30 locali) è presto spiegato: affacciata sul Mar Nero, Trebisonda era in tempi antichi un riferimento per chiunque navigasse sulla rotta tra Europa e Medio Oriente. Da qui, la locuzione "perdere la trebisonda" significa perdere l'orientamento e il controllo, essere confusi e disorientati. Proprio quello che non dovranno fare Pellegrini e compagni: l'avversario è ostico e va preso con le molle, ma i giallorossi dovranno dimostrare sul campo la loro superiorità.

Sarà il primo impegno ufficiale della stagione, dopo un precampionato fittissimo, ma in palio c'è la partecipazione alla neonata competizione europea e la Roma non potrà permettersi cali di tensione. A maggior ragione in virtù della gara di ritorno in casa, in programma una settimana dopo, il 26 agosto alle 19. In quell'occasione i tifosi avranno modo di spronare la squadra con tutta la loro passione, e sappiamo tutti che genere di arma in più può rappresentare la Curva Sud, soprattutto dopo un anno e mezzo di lontananza.

Un buon mix

Dopo il 3-3 dell'andata in Turchia contro il Molde, la squadra allenata da Abdullah Avci ha avuto bisogno di combattere per 120 minuti più rigori prima di strappare il pass per i playoff contro la Roma. «Stiamo arrivando», hanno scritto al club giallorosso su Twitter dopo la qualificazione. Qualificazione che stava per compromettersi al 97', quando i norvegesi agguantavano l'1-1 e costringevano il Trabzonspor ai tempi supplementari. Giusto pochi minuti prima del pari, Bruno Peres si era divorato a porta vuota il possibile raddoppio.

Già, proprio Bruno Peres: lui e Gervinho sono i due ex della partita, ma nella rosa dei bordeaux-celesti non mancano altre vecchie conoscenze italiane. Marek Hamsik, ad esempio, faro del centrocampo nel 4-3-3 con cui di solito Avci schiera i suoi. Da qualche giorno è arrivato anche il gigante danese Andreas Cornelius, che alla Roma ha segnato due volte con le maglie di Atalanta e Parma. Due giorni fa non era ancora arruolabile, ma con ogni probabilità sarà a disposizione per giovedì prossimo. In attesa di averlo, il tridente schierato in Norvegia era a dir poco esotico: a destra l'ivoriano Gervinho, in mezzo il trentenne capoverdiano Djaniny e a sinistra il nigeriano Nwakaeme. Giocatori rapidi e temibili, da tenere d'occhio, come pure il regista Ozdemir, classe 1998. Tra i pali, il titolare della nazionale turca Ugurcan Cakir. Insomma, le insidie non mancano. I turchi, nel frattempo, lunedì sono attesi dall'esordio in campionato contro il Malatyaspor: il sogno è lottare per il titolo, che manca dal lontano 1984. Con un occhio però all'Europa. Roma permettendo.

Il direttore di gara

Nel frattempo, è stata resa nota la designazione arbitrale per la gara d'andata: arbitrerà lo sloveno Matej Jug, 40enne che ha già incrociato la Roma nel 5-0 contro il Cluj della scorsa Europa League. Gli assistenti saranno i connazionali Matej Zunic e Robert Vukan; sloveno anche il quarto ufficiale, Nejc Kajtazovic.