Chi si ferma è perduto. Anzi, ci si ferma, ma soltanto per bere e rinfrescarsi dopo ogni esercizio perché il clima a Trigoria è torrido, oltre i trenta gradi. Per il resto non c'è pausa, ritmi altissimi e lavoro con il pallone sulla reattività e sugli spazi stretti. La Roma prepara così la sfida amichevole di domani contro il Debreceni (in programma al Benito Stirpe di Frosinone, aperto a 4.000 tifosi muniti di Green Pass o di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti), quarto impegno pre-stagionale a dieci giorni dal debutto "blindato" col dieci a zero sul Montecatini del Fulvio Bernardini e tre prima dell'impegno internazionale contro il Porto. Tutti step necessari perché prenda forma la Roma di Mourinho, o meglio «la Roma dei romanisti», citando lo Special One. Il tecnico nella doppia seduta svolta ieri (con la parte mattutina aperta ai media) ha fatto seguire la linea dell'intensità tracciata in questo primo periodo di lavoro giallorosso. «Non ci fermiamo» urlavano continuamente i suoi collaboratori durante i torelli a due tocchi, con due giocatori a gruppo a fare da sponda di prima, ma anche nelle partitelle a campo ridotto. È più grave che qualcuno non si rimetta subito a disposizione del compagno per proporre una nuova linea di passaggio rispetto magari a una leziosità di troppo.

Nella seduta mattutina, durata un'ora e mezza comprendendo la fase preparazione in palestra hanno lavorato separatamente Darboe, Reynolds, Ibanez, Bove e Kumbulla, impegnati nel gestire il recupero dagli impegni precedenti, più Calafiori che sta tornando dal lieve problema avvertito alla caviglia. Problema fisico per Veretout: ha accusato un fastidio al quadricipite destro e le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. La mattina mancava anche Zaniolo, cui è stato concesso un permesso per andare ad assistere alla nascita del figlio Tommaso. Il 22 è tornato a Trigoria per la seduta pomeridiana in cui gli uomini di Mourinho hanno messo in pratica i concetti su cui stanno lavorando in questi giorni di ritiro. Con lui in campo anche chi aveva lavorato a parte in mattinata. C'era Reynolds, per esempio, elogiato da Mourinho per la grinta con cui marcava Edin Dzeko. Dal video pubblicato dal club su Youtube si sente anche un "grande palla", riferito dallo Special One a un'apertura di Mancini e un "bravo Nico" poco prima del gol del talento romanista.