Intoppo Vina. Stallo Xhaka. Retromarcia Olsen. Idea Shomurodov. Il risultato è che, il mercato giallorosso, non ha fatto registrare entrate o uscite (tra l'altro le due cose sono piuttosto correlate). Non vuole essere, sia chiaro, una critica, anche perché se si confrontano le operazioni della Roma rispetto a quelle degli altri club (Milan a parte), il club giallorosso è stato sin qui sicuramente tra i più attivi, pur con tutte le difficoltà di un mercato che non vede circolare un euro. Ma veniamo agli aggiornamenti delle ultime ventiquattro ore. Matias Vina non è ancora un giocatore della Roma. L'affare, nei numeri, per quello che ci risulta è stato chiuso, ma Pinto si sta confrontando con una serie di piccoli problemi ai quali non è stata ancora trovata una soluzione. C'è da dire, per esempio, che ieri dal Brasile, dove Vina gioca con la maglia del Palmeiras, è filtrata l'indiscrezione che il suo club lo vorrebbe tenere in prestito fino al prossimo trentuno dicembre. Ipotesi poco verosimile, se non altro perché il Palmeiras è una società con conti economici ai limiti del collasso e ha un gran bisogno di incassare. Semmai i problemi che sono ancora da risolvere, sono relativi alle modalità di pagamento. I venditori li vorrebbero tutti e subito, la Roma vorrebbe dilazionare i circa undici milioni più di due di bonus, in un paio di stagioni. In più c'è il Nacional di Montevideo, proprietario ancora del 42,5 per cento del cartellino del giocatore, che vuole conservare una percentuale piuttosto alta in caso di una futura rivendita dell'esterno sinistro uruguaiano a cui ieri, attraverso questo giornale, ha dato il benvenuto pure Leonardo Spinazzola. A meno di clamorose sorprese, comunque, Vina la prossima settimana si aggregherà alla Roma nel ritiro portoghese in cui i giallorossi svolgeranno la seconda parte del ritiro precampionato.