Per un argentino che viene un argentino che va. Le notizie che arrivano dall'infermeria della Roma sono inversamente proporzionali. Per un Perotti che avvicina sempre di più il campo c'è un Pastore che fatica a uscire dal tunnel. Diego Perotti ha 118 minuti giocati in stagione: dopo aver saltato le prime partite ufficiali per un problema alla caviglia, ha disputato solo uno spezzone di Real Madrid-Roma di Champions e 90 minuti a Bologna, nel periodo nero della squadra di Di Francesco, per fermarsi nuovamente per un infortunio al bicipite femorale prima del Frosinone. Poi panchina a Empoli e seguito del calvario: spazio a un problema al polpaccio sinistro. Ora, grazie al lavoro individuale e programmato, è tornato in gruppo e viaggia - sperano a Trigoria - verso la convocazione per Udine (tra dieci giorni).

Dall'altro lato dell'Argentina c'è poi Javier Pastore, arrivato come acquisto importante, che ha lasciato negli occhi dei romanisti due lampi - due gol di tacco, con Atalanta e Frosinone, ma che si è poi dovuto arrendere allo stillicidio dei polpacci che lo tormenta da tre anni. Insomma, li porpacci nostra. Ha saltato nove partite ufficiali dall'inizio della stagione e qualche giorno fa si era sfogato così su Instagram: «Avrei voluto fin dall'inizio dare il massimo per i nostri colori, ma sto cercando di rientrare il prima possibile in completa forma per portare la nostra squadra dove merita».

Il Flaco, che sui social aveva anche ringraziato i tifosi per il sostegno, è volato in Spagna nei giorni scorsi per curarsi. Lì, dove c'è la clinica Corachan di Barcellona, dove prima di iniziare il ritiro, lo scorso luglio, Pastore aveva fatto visita per una «messa a punto» (così scrisse in un post in estate): un check sulle sue condizioni prima di iniziare la sua avventura in giallorosso. Medicina rigenerativa: ecco le parole "magiche" usate da M2rlab, compagnia di biomedicina che utilizza tecnologie avanzate di terapia cellulare per la ricostruzione di muscoli, della pelle e altri tessuti su cicatrici già esistenti che non richiedono l'intervento chirurgico.

Si parla di trattamenti "rapidi", da due giorni a una settimana, con alte percentuali di risoluzione. «Rientrerà dopo la sosta», ha assicurato il suo agente Marcelo Simonian a pagineromaniste.com nei giorni scorsi, ma c'è chi ipotizza un prolungarsi dello stop. Difficile parlare di tempi, almeno fino ai prossimi giorni, quando il giocatore, che è stato accompagnato dal medico sociale romanista Del Vescovo e Marco Esposito, dello staff dei fisioterapisti, rientrerà (entro il weekend). A Trigoria ieri la squadra di Di Francesco, priva dei nazionali, si è ritrovata per l'allenamento e ha svolto una partitella in famiglia che ha coinvolto molti Primavera. Terapie per De Rossi, lavoro differenziato per Luca Pellegrini. Regolarmente in gruppo l'altro lungo degente, Rick Karsdorp.