Bryan Cristante, centrocampista della Roma e fresco campione d'Europa con l'Italia, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue parole:

E' arrivato Mourinho. Ha già parlato con lui?
"Solo due chiacchiere veloci. I complimenti per l'Europeo e il benvenuto. Ci conosceremo meglio quando arriverò in Algarve".

Lo scorso anno la Roma è finita settima in campionato, lontano dalla vetta della classifica. Ha qualche rimpianto?
"Non è stata una stagione positiva, ma non ho rimpianti. Ci sono state tante cose che non sono andate bene, abbiamo avuti diversi problemi. Quest'anno voltiamo pagina, è arrivato un grande allenatore, sicuramente dovremo migliorare".

Le sue caratteristiche sembrano ideali per fare il centrale in mezzo al campo nel 4-2-3-1 di Mourinho, anche se lo scorso anno ha giocato quasi sempre da difensore.
"Ho sempre detto che mi sento centrocampista, ci sono stati momenti di emergenza in cui mi sono spostato dietro. Con Mourinho vedremo come giocheremo. Ancora non lo so".

L'arrivo del portoghese ha riportato entusiasmo, che forse si era smarrito.
"L'entusiasmo non ci è mai mancato, ma quando vedi che le cose non vanno per il verso giusto e gli obiettivi si allontanano si perde inevitabilmente convinzione. Questo è il motivo di certe sconfitte con squadre di bassa classifica. Con l'arrivo di Mourinho, certamente si respira un'euforia che prima non c'era".

Che idea si è fatto dei Friedkin?
"Sono arrivati con le idee molto chiare, sono sempre presenti, serissimi nel gestire la società. Ci hanno aiutato in tutto, hanno fatto un grande acquisto come Mourinho, il loro obiettivo è vincere."

La presenza del presidente è importante?
"Lui e suo figlio sono tutti i giorni al campo, la dimostrazione che vogliono portare avanti un progetto importante. A noi fa piacere e ci trasmette la voglia di crederci con tutte le forze. Vincere è una questione di dettagli, avere il presidente con noi aggiunge un qualcosa in più".