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La partnership, Nitage: "Ci siamo e ci saremo"

Dal 2008 al fianco dell’A.S. Roma Ciclismo per la comunicazione e non solo. Il proprietario Di Biagio: «Impossibile non dare fiducia a una realtà così»

Maglia AS Roma ciclismo

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28 Ottobre 2022 - 16:46

Se non comunichi, nel mondo di oggi, non esisti. L’A.S. Roma Ciclismo lo aveva capito già nel mondo di ieri. Non è un caso se tra le aziende che dal 2008, anno della svolta con l’inizio della presidenza di Lorenzo Baldesi, sono sempre state al fianco della squadra giallorossa (insieme a Corridi e Chiappini&Salza Sport) c’è Nitage, società che mette la comunicazione e il marketing al centro dei propri investimenti. Cristiano Di Biagio, il proprietario, ci scherza su: «Quando ho conosciuto Lorenzo Baldesi, era diventato presidente da poco. Feci l’enorme errore di firmare il contratto con lui per il restyling del sito...». Ma errore fa rima con amore e questa storia d’amore continua ancora oggi, a conferma del fatto che l’A.S. Roma Ciclismo è un mondo che contagia chiunque ci entra in contatto.

Nitage è una società che prende la parte buona della tecnologia, quella che aiuta le persone e che non le atrofizza tramite i social network. Che ha creduto nel progetto giallorosso quando non era scontato farlo, cogliendo un aspetto fondamentale: oltre al correre per vincere e per dare il meglio di sé, c’è molto altro e, così come Nitage non è solo una società di comunicazione, l’A.S. Roma Ciclismo non è solo una società di ciclismo. «Fin dal primo giorno - racconta Andrea Salvati, responsabile marketing - la richiesta di Baldesi fu molto chiara: “Voglio che ci diciate cosa fare”. Avere carta bianca ha consentito a Nitage di mettere in piedi progetti a lungo termine, ora siamo al terzo anno di un progetto quinquennale. Nitage è un’agenzia trasversale, si occupa di design, sviluppo, branding, eventi, social media. Il livello di clienti è molto alto, si va da importanti cantieri navali al Globe Soccer Award che si svolge a Dubai. Così Nitage ha messo a disposizione dell’A.S. Roma Ciclismo i suoi strumenti e le due realtà sono ormai diventate complici di progressi, successi, eventi». I risultati sono tangibili. Sono nate due piattaforme web, il merchandising è stato rilanciato anche a livello internazionale, basti pensare che la nazione con più ordini sono gli Stati Uniti. La card “tifosi” è stata distribuita in oltre mille esemplari, i volumi a livello social aumentano. «Lorenzo Baldesi fa spesso una metafora calzante - prosegue Andrea Salvati - secondo la quale l’A.S. Roma Ciclismo sarebbe un calabrone: non ha la struttura fisica per volare, ma vola». A volte vola altissimo. «Ad esempio quando partecipammo a una raccolta fondi con il governo di Dubai per la realizzazione di un centro Covid al Bambino Gesù e raccogliemmo più di cinquantamila euro in una settimana». E altri esempi non mancano.

Tante le figure che costruiscono questo rapporto. L’art director Andrea Catasta racconta: «Il mio primo incarico fu il rebranding del marchio storico, che è alla base dell’immagine della società. Si lavora bene perché siamo in un contesto formale, che concede spazio ai giovani e ci regala margine per esprimere creatività. Ciò che si vede è il marchio, l’abbigliamento. Ma è importante anche sottolineare tutto il lavoro che c’è dietro. Chi lo pensa, chi lo disegna, quanto tempo ci si dedica. È un lavoro delicato, la divisa ufficiale deve essere coerente con la storia, andare bene per l’estero, mantenere dei rimandi al calcio che abbiamo il dovere e il piacere di rispettare. Così, partendo dal marchio, studiando i colori e facendo attenzione ad ogni applicazione, abbiamo creato l’immagine coordinata della società. Negli ultimi anni sono stati fatti tanti passi avanti e ora ne seguiamo l’evoluzione, perché nel curare il brand A.S. Roma Ciclismo non si può non considerare che al suo interno ha un mondo complesso, fatto di amatori, disabili, bambini, professionisti, partner, non è facile ma è entusiasmante».

«L’intelligenza del presidente Lorenzo Baldesi - ci racconta il Segretario Generale del Club Flaminia Blasetti - è stata quella di mettermi intorno persone giovani, dare loro spazio e fiducia. È importante il fatto che Nitage sia un’azienda giovane e avere una agenzia come loro che si prenda cura di aspetti fondamentali, che ci faccia rendere conto del fatto che comunicare non è “solo” realizzare un sito internet, ma avere cura di ciò che si fa, ci aiuta tantissimo».

La parola torna quindi a Cristiano Di Biagio, che non ha solo creato tutto questo, ma lo sintetizza alla perfezione. Tornando a quel meraviglioso “errore” di qualche anno fa, cioè firmare il primo contratto con Lorenzo Baldesi. Quell’errore che è ancora amore. «Perché sponsorizzare l’A.S. Roma Ciclismo? Nitage ha tre sedi. Roma, Torino, Catania. Opera in più di venti Paesi al mondo. Ma la sede storica è sempre rimasta quella di Roma, dove è nato tutto. A Roma c’è la maggior parte del nostro team, a Roma c’è l’A.S. Roma Ciclismo e la Nitage lavora con i giovani. Non può non dare fiducia a una realtà che fa sport in una città dove parlare di salute, identità e sostenibilità è fondamentale. Per questo ci siamo sempre stati e ci saremo». 

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