Ci siamo. Con l'inaugurazione di Euro 2020 arriva anche il gran giorno atteso da tutti gli appassionati: quello in cui gli spalti torneranno a essere occupati dagli spettatori. Sia pure soltanto in parte. Stadio aperto dunque. L'Olimpico si rifà il trucco per la kermesse continentale. Con vista sulla prossima stagione. A partire da questa sera, l'impianto romano potrà essere occupato per un quarto della propria capienza (sedicimila spettatori circa), in ossequio alla cautela che resta comunque massima in questa prima fase post-pandemica. E rigidi saranno anche i controlli all'ingresso, per garantire la sicurezza di tutti.

Per uniformare regole che variano a seconda dei Paesi di provenienza, ogni singolo spettatore insieme con il biglietto dovrà presentare all'ingresso, in alternativa: il certificato di vaccinazione somministrata almeno 15 giorni prima della partita (e per ragioni di sicurezza soltanto in Italia); il tampone effettuato nelle 48 ore precedenti la gara; o in ultima ipotesi l'attestato di avvenuta guarigione dal Covid negli ultimi sei mesi. Decisioni frutto del tavolo pressoché permanente fra Figc, Viminale, Ministero della Salute e Cts. Le rispettive federazioni si sono fatte garanti delle istanze della Uefa, che aveva a suo tempo fissato il ritorno del pubblico come condizione indispensabile per ospitare i match di Euro 2020. Ogni governo calcistico nazionale ha dovuto ovviamente assicurare parità di condizioni anche per i tifosi provenienti dalle altre nazioni. Se è stata necessaria la deroga ai decreti in vigore per incrementare il numero di spettatori ammessi all'evento, non altrettanto è stato possibile per evitare la quarantena obbligatoria ai cittadini extra-Ue.

Emblematico il caso dei tifosi turchi, divisi in due categorie: quelli provenienti dalle folte colonie stanziate nei Paesi dentro l'Unione Europea; e quelli che potrebbero arrivare proprio dalla Turchia. I primi, in possesso di uno dei tre requisiti richiesti, potranno accedere allo stadio. Gli altri dovrebbero sottostare alla quarantena obbligatoria. Nella giornata di oggi un ulteriore migliaio si aggiungerà ai duemila circa già presenti nella Capitale, ma dovrebbe trattarsi di potenziali spettatori ammissibili allo stadio, in arrivo in gran parte dalla Germania. Saranno invece respinti alla frontiera coloro che dovessero imbarcarsi da Istanbul alla volta di Roma. Federazione e polizia turca sono in contatto con gli omologhi italiani e hanno veicolato il messaggio. Lavoro extra ai controlli dei visti d'ingresso negli scali di Fiumicino e Ciampino. Non sono previsti particolari problemi: è stato predisposto un ampio sistema di ordine e sicurezza pubblica dagli aeroporti fino allo stadio, che dovrebbe gestire senza affanni qualsiasi emergenza.

Per i tifosi italiani come per tutti gli altri, sarà attiva la Fan Zone allestita a Piazza del Popolo. Il villaggio sarà aperto per tutta la durata degli Europei, da oggi - quando verrà inaugurato alla presenza del presidente federale Gravina, del Ceo di Uefa Events Kallen e della sindaca Raggi - all'11 luglio, con lo stesso format delle altre città ospitanti. La turnazione permetterà un accesso simultaneo fino a un massimo di mille persone, dalle 10 di mattina fino a mezzanotte. Il palinsesto prevede oltre alla visione delle partite su due maxi-schermi (il terzo sarà ai Fori Imperiali, anche lì soltanto per mille persone), spettacoli di intrattenimento, musica e iniziative culturali. Il tutto tra mini-campi di calcetto (per sfide tre contro tre), uno spazio ludico per bambini e stand gastronomici e adibiti alla vendita di gadget. Resteranno aperti due passaggi pedonali al centro della piazza, eccetto che durante le gare dell'Italia, quando si dovrà ricorrere agli emicicli esterni. Per seguire gli azzurri sarà necessario accreditarsi su euro2020roma.com. Il Football Village sarà incorniciato da quattro hotspot in altrettante piazze del centro storico: San Lorenzo in Lucina, San Silvestro, Piazza Mignanelli e Largo dei Lombardi. Il Media Center sarà allestito poco più in alto, sulla terrazza del Pincio. All'esterno il Dome, una cupola dal diametro di 10 metri, ospiterà una mostra organizzata dalla Figc con cimeli e foto storiche della Nazionale. Poi toccherà soltanto all'Olimpico riaccendersi col ritorno del pubblico.