Justin Kluivert è arrivato a Roma all'età di diciannove anni nell'estate del 2018: sotto l'operato di Monchi fu acquistato dall'Ajax per 17,5 milioni di euro. Nella prima stagione, sotto la guida di Di Francesco e poi di Ranieri, ha realizzato 2 reti e 8 assist, giocando sia nella posizione di ala sinistra sia di ala destra, esprimendosi più a suo agio nella prima posizione. Nella stagione successiva, con l'arrivo di Paulo Fonseca sulla panchina della Roma, il classe 1999 è cresciuto e dopo un anno di ambientamento ha migliorato il suo rendimento personale (a dimostrazione visiva del miglioramento, utile il suo gol, su grande assist di Pellegrini contro il Verona: posizionamento sulla fascia sinistra ed esecuzione in slice) aumentando il bottino a 7 gol e 4 assist, tutti prima dello stop dei campionati a causa del Covid, dato che poi Fonseca si è adattato maggiormente alle caratteristiche della rosa a disposizione, tra le tante misure tattiche, passando definitivamente al 3-4-3: Kluivert è sparito dai radar del portoghese, a causa di un infortunio che lo ha tenuto out per sei partite e poi per scelta tecnica.

Lo scorso 5 ottobre l'olandese è passato con la formula del prestito secco dalla Roma al Lipsia di Julian Nagelsmann, uno dei progetti più interessanti d'Europa, che aveva raggiunto il culmine poche settimane prima con il raggiungimento della semifinale di Champions League, poi persa con il Psg di Tuchel.

Come prevedibile, per via di una rosa molto rodata e fornita di uomini di qualità e ben inseriti, Kluivert non si è ritagliato un ruolo cruciale nel Lipsia (ventidue le presenze stagionali, condite soltanto da due reti e due assist), ma è diventato sicuramente un giocatore molto importante per le rotazioni del club che attualmente si trova secondo in Bundesliga, a quattro punti dal Bayern capolista.

 

La squadra di Nagelsmann adotta un sistema dai principi precisi ma molto variabile a livello di schieramento, e Kluivert ci ha messo un po' a entrare negli schemi. Nel corso della stagione è stato utilizzato come ala sinistra in un attacco che si sviluppa verticalmente schierato con tre uomini più un centrocampista e gli esterni a spingere la fase offensiva; tra questi spicca Angeliño, che sulla fascia fornisce un enorme supporto negli ultimi trenta metri. Sul centro-sinistra l'olandese ha degli ottimi numeri, soprattutto se paragonati ai suoi compagni che occupano zone simili del campo, come Forsberg e Nkunku: è il migliore dei tre per precisione dei passaggi nell'ultimo terzo (72%), il secondo per successo nei dribbling (84%), oltre ad essere il quinto miglior calciatore del Lipsia per passaggi chiave, 1.59 ogni partita. Si può concludere che, nonostante il basso contributo diretto a livello di finalizzazione, Kluivert sembra aver trovato un contesto in cui si trova molto a suo agio, ma l'assenza di una crescita netta è da considerare in ottica del suo probabile ritorno a Roma.