Gli autori dell'invasione di campo avvenuta nella finale di Russia 2018 rischiano il carcere. Al settimo minuto del secondo il match tra Francia e Croazia era stato interrotto dall'abusivo ingresso sul campo da gioco di due donne e un uomo. La pacifica invasione è stata poi rivendicata dalle Pussy Riot, collettivo russo politicamente attivo che ha spiegato il gesto come un simbolo di protesta nei confronti delle repressione politiche in Russia.

Entrati allo stadio con un regolare biglietto, i tre si erano poi travestiti per eludere le forze dell'ordine e irrompere sul rettangolo verde. Questo gesto però, stando a quanto riportato dall'Ansa, ha portato all'apertura di due procedimenti disciplinari nei confronti degli invasori. Il rischio è quello di una reclusione fino a 15 giorni per "violazione delle regole di comportamento del pubblico durante manifestazioni sportive" e "utilizzo illegale di uniformi di polizia".