Rischia grosso il Paris Saint-Germain: dopo le spese folli della scorsa estate, quando il club guidato dal qatariota Al-Khelaifi ha comprato Neymar e Mbappé, il club parigino è finito nel mirino della Uefa e rischia nuove, pesantissime sanzioni. Troppi, infatti, i soldi investiti dalle parti del Parco dei Principi, non compensati da entrate di pari rilevanza. I 222 milioni spesi per l'acquisto di Neymar e i 180 spalmati su due stagioni per Kylian Mbappé non sono stati pareggiati da cessioni o nuove sponsorizzazioni, perciò l'organo calcistico continentale ha puntato la lente sui conti del Psg.

Tutto questo, inevitabilmente, avrà ripercussioni sul mercato estivo, durante il quale il Paperon de' Paperoni degli Emirati non potrà fare fuochi d'artificio. Secondo L'Equipe, infatti, i vertici del club sarebbero pessimisti riguardo il procedimento: si teme una stangata simile a quella del 2014, quando la Uefa impose al Paris Saint-Germain di non superare il deficit di 60 milioni di euro tra acquisti e cessioni. Il limite, però, nel triennio seguente è stato ampiamente sforato (92 milioni nel 2015, 78 milioni nel 2016 e addirittura 144 nel 2017), il che rischia di complicare seriamente il prossimo mercato estivo. Anche perché l'acquisto di Kylian Mbappè non è ancora stato messo a bilancio, dato che la scorsa estate il club lo ha preso in prestito con obbligo di riscatto da esercitare nel 2018, per un totale di 180 milioni.

All'ombra della Tour Eiffel si temono dunque cessioni eccellenti nei prossimi mesi, e i maggiori indiziati a fare le valigie sembrano proprio Mbappè e Neymar. Il brasiliano strizza l'occhio al Real Madrid: suo padre nelle scorse ore ha incontrato l'agente Pini Zahavi per studiare un piano che permetta al fuoriclasse di tornare nella Liga. Insomma, ad Al-Khelaifi e a tutti i tifosi non mancano i grattacapi.