Il ct Roberto Mancini lo aveva profetizzato qualche giorno fa a Roma Tv parlando della possibile ripresa del campionato: «All'inizio mi aspetto qualche infortunio di troppo» e i primi dati in arrivo dalla Bundesliga sembrano dargli ragione. Secondo lo studio del ricercatore Joel Mason, dell'Istituto di scienze dello Sport dell'Università di Jena, il rischio di infortuni nella prima giornata di Bundesliga è aumentato del 266%. E il rischio non è solo potenziale visto che dopo le prime due giornate gli infortunati sono già 37 (a cui si aggiunge quello di Haaland in Borussia-Bayern Monaco di ieri). Non è più confortante lo studio pubblicato da Zone7, un'azienda americana che fornisce a diverse squadre professioniste un software per prevenire gli infortuni. Secondo la loro analisi giocare 8 partite in 30 giorni (una ogni 3,75 giorni) aumenta del 25% il rischio di infortuni.

Giocare ogni tre giorni può sembrare normale, basti pensare ai tour de force durante la fase a gruppi delle coppe europee, ma secondo la ricerca solo il 4% dei giocatori di solito gioca un numero così elevato di partite ravvicinate. C'è poi il tema della preparazione post Covid. Secondo i dati, il 75% delle squadre che svolgono una preparazione estiva più corta di 30 giorni riportano un alto numero di infortuni nella prima parte di stagione. In Germania hanno fatto solo 9 giorni di lavoro di squadra prima di ricominciare a giocare. In Italia, in base alla data di ripresa, le squadre avranno tra le due e le tre settimane di allenamenti di gruppo nelle gambe. Basteranno a evitare il boom di infortuni?