Il giorno è arrivato. Oggi l'assemblea elettiva della FIGC nominerà il nuovo Presidente federale. Le votazioni si terranno all'Hotel Hilton di Fiumicino, dove Tommasi, Sibilia e Gravina concorreranno alla successione del dimissionario Carlo TavecchioIl Romanista seguirà l'evento in tempo reale.

Ore 18.58 - Gravina ai cronisti presenti: "Bisogna chiedere scusa agli italiani. La proposta di Sibilia era per la mia presidenza con posizionamenti per la sua persona. Proposta che non potevo accettare come persona. Ho un impegno morale con le persone che sono stata al mio fianco in questi giorni, società importanti, la serie B, Lega Pro, l'Aia, qualche voto dalla LND... Non posso accettare deroghe per il solo fatto di poter fare il presidente della Federazione. Commissariamento sconfitta non per il mondo del calcio, ma per la classe dirigente. Per il calcio è una grande opportunità. Oggi c'è la certificazione di non qualità della classe dirigente che non è stata in grado di andare fino in fondo. Spero ci sia più serenità e tranquillità nel mondo del calcio".

Ore 18.57 - L'Assemblea è chiusa.

Ore 18.55 - Il presidente dell'Assemblea Pasquale De Lise legge l'esito del BALLOTTAGGIO tra Sibilia e Gravina:

Sibilia 9.33 (1.85 %): non eletto.

Gravina 196.83 (39.06%): non eletto.

Schede bianche: 297.80 (59.09%).

NESSUN CANDIDATO RISULTA ELETTO: LA FIGC SARA' COMMISSARIATA DAL CONI

Nelle prossime 24-48 ore il Coni dovrebbe riunirsi per decidere tempistiche e modalità del commissariamento.

Ore 18.46 - Tommasi: "Purtroppo questa è una sconfitta per il nostro sistema: ora sicuramente ci sarà il commissario, è giusto che qualcuno dall'esterno ci metta mano. Quanto durerà il commissariamento? Non lo so. Avremmo voluto un cambiamento, ma nessuno dei due candidati al ballottaggio rispecchia i nostri pensieri e quindi abbiamo deciso di non esprimere il nostro voto".

Ore 18.45 - Chiusa la votazione del ballottaggio. A breve i risultati.

Ore 18.20 - Sibilia ai cronisti presenti: "La LND su proposta del suo presidente, ovvero il sottoscritto, aveva fatto un passo indietro riconoscendo a Gravina la presidenza della FIGC. Non ho avuto nemmeno una risposta. Prima mi hanno detto che erano d'accordo e che avrebbero dovuto sentire le componenti che sostenevano Gravina. Dopodiché non ho ricevuto alcuna risposta se non una telefonata di Gravina che ha declinato. Così ho chiesto ai delegati di votare scheda bianca".

Ore 18.13 - Al via il ballottaggio tra Sibilia e Gravina. La Figc va verso il commissariamento.

Ore 18.10 - L'intervento di Sibilia: "Dopo aver cercato in tutti i modi un accordo devo dire che non ci sono le condizioni per poter procedere. Chiedo ai delegati della LND di votare scheda bianca"

Ore 18.04 - De Lise: "Siamo in attesa del dottor Sibilia. Alle 18.15, qualsiasi sia il contenuto delle dichiarazioni di Sibilia, si terrà la votazione del ballottaggio".

Ore 17.56 - Il presidente dell'Assemblea Pasquale De Lise annuncia: "A breve Sibilia rilascerà una breve dichiarazione. A momenti sarà qui".

Ore 17.51 - Incontro in corso tra Sibilia e Gravina: si cerca un accordo per evitare il commissariamento della Figc.

Ore 17.20 - Secondo le ultime indiscrezioni, i calciatori dovrebbero votare scheda bianca: forte rischio commissariamento.

Ore 17.00 - Il presidente dell'Assemblea Pasquale De Lise legge l'esito della TERZA VOTAZIONE:

- Sibilia 202.51 (39.42%): non eletto.

- Gravina 197.06 (38.36%): non eletto.

- Tommasi 106.79 (20.69%): non eletto.

Schede bianche: 7.41 (1.44%).

NESSUN CANDIDATO RISULTA ELETTO: SI VA AL BALLOTTAGGIO TRA SIBILIA E GRAVINA

Sarà eletto il candidato con la maggioranza assoluta dei voti espressi (comprese le schede bianche). Voto al via alle ore 17,20.

Ore 16.57 - Chiusa la terza votazione. A breve i risultati.

Ore 16.08 - Il presidente dell'Assemblea Pasquale De Lise legge l'esito della SECONDA VOTAZIONE:

- Sibilia 206.80 (40.41%): non eletto.

- Gravina 185.74 (36.29%): non eletto.

- Tommasi 113.79 (22.23%): non eletto.

Schede bianche: 5.46 (1.07%).

NESSUN CANDIDATO RISULTA ELETTO: SI VA ALLA TERZA VOTAZIONE

Quorum al 50,01%. In caso di non elezione si passerà al ballottaggio tra i primi due.

Ore 15.49 - Chiusa la seconda votazione. A breve i risultati.

Ore 15.15 - In corso incontri individuali tra i tre candidati.

Ore 15.07 - Retroscena Sky: Lotito molto attivo dopo la prima votazione. Colloqui con Fassone, Gravina e Balata. Particolare la location: i bagni dell'albergo.

Ore 14.58 - Il presidente dell'Assemblea Pasquale De Lise legge l'esito della PRIMA VOTAZIONE:

- Sibilia 200.59 (39.37%): non eletto.

- Gravina 188.84 (37.06%): non eletto.

- Tommasi 113.84 (22.34%): non eletto.

Schede bianche: 6.24 (1.22%).

NESSUN CANDIDATO RISULTA ELETTO: SI PASSA ALLA SECONDA VOTAZIONE

Istanza di una società (il Napoli, ndr) per riaprire l'accreditamento alla votazione: richiesta accolta. Quorum al 66%.

Ore 14.54 - Prima votazione terminata. A brevissimo i risultati.

Ore 13.54 - Si procede alla prima votazione: quorum fissato al 75% dell'Assemblea. 511 su 516 i delegati accreditati.

Ore 13.49 - Delegata dell'AIC: "Tommasi rappresenta l'unico calcio possibile per noi calciatrici e calciatori. I programmi camminano sulle gambe delle persone. Nessuna categoria, componente, persona può cambiare le cose da sola. La protesta senza la proposta ha vita breve. Mai come oggi c'è bisogno di gioco di squadra. Non basta dire: "Questo sistema non ci piace, va cambiato". Bisogna farlo. Dobbiamo diventare ciò che sentiamo di essere. La politica sportiva è fatta di persone. Convinti di votare Tommasi. Se crediamo in un calcio diverso, oggi è il momento di dimostrarlo. Grazie Presidente per il coraggio di crederci".

Ore 13.44 - Prende la parola un delegato della LND: "Voteremo Sibilia. Vorrei ricordare alla Lega di A che se viene meno la base, il vertice crolla. Sibilia è riuscito a consolidare la LND. C'è stato chi si è divertito a dividere tra nuovi e vecchi... Noi, nel nostro piccolo, di riformisti e riformatori nel calcio professionistico non ne abbiamo scorsi molti. Sibilia, non badare a queste distinzioni. Non avere paura di costruire qualcosa di nuovo".

Ore 13.27 - Sibilia: "Ho letto, ascoltato con attenzione delle definizioni tra i nuovi e i vecchi. Tra i riformisti e i conservatori. Voglio ricordare che giusto un anno fa sono stato eletto presidente della LND, posso dire che in questo tavolo sono il più nuovo in assoluto. Mi ha infastidito molto questo fatto. Ho voluto e proposto un accordo, ho portato avanti questo progetto. Ho visto Tommasi e Gravina più di mia moglie e i miei figli. Io sono il candidato della LND. Ho chiesto il voto a un dirigente come ad altri. Così come i miei competitor l'hanno chiesto ai delegati della LND. Ho fatto allo stesso modo degli altri candidati. Mi sarò distratto ma il presidente degli Allenatori e dell'AIA hanno dato il loro sostegno a Tavecchio insieme a me o mi sono distratto...? Quando si parla di coerenza, caro Ulivieri... Lei patenti di coerenza non le può dare. Il mio mondo rappresenta 60 mila squadre. Quando ho incontrato la Lega di A ho avuto una promessa: che nell'ambito di qualche ora sarebbe stato individuato un nome su cui convergere. Non è colpa mia se la Lega di A sta vivendo un momento difficile. Dopo quella brutta serata del novembre scorso, io dissi che ero pronto a sostenere Tavecchio se la maggioranza fosse stata più larga, non c'è stata possibilità. Il presidente Tavecchio aveva già preso la sua decisione. Bisogna essere chiari e sinceri. Abbiamo avuto rispetto per tutti, rivendichiamo lo stesso rispetto. Noi siamo il calcio dei dilettanti, non ci venite a parlare di pesi elettorali. Quando si è discusso delle candidature, io fino all'ultimo ho cercato di raggiungere un obiettivo. La mia idea di rilanciare questo mondo. Dobbiamo riportare il mondo del calcio a livello internazionale. Il presidente dovrà avere sempre maggiore consenso e la convinzione che è e resterà il presidente di tutti coloro che fanno parte di questo mondo. Il mio percorso sportivo è noto. Qualcuno mi ha definito il cavallo di troia del Coni di Malagò. Sono amico di Giovanni, ma ho avuto contrasti con il Coni e rivendico questa cosa. Dico a Tommasi: se dovessi essere io presidente della Figc, affiderà a un ex calciatore il club Italia. Non è più possibile sopportare quello che ci stanno facendo Coni e Governo. La riforma dei campionati? Necessario che ci sia il coinvolgimento diretto delle Leghe. Noi organizziamo i campionato del calcio femminile, la LND deve essere protagonista anche su questo. Quando ho depositato la candidatura ho dato un titolo: giochiamo di squadra. Ci deve essere un'unità di intenti. Ne abbiamo bisogno. Ulivieri ha detto che nel programma non c'è riferimento agli allenatori. Non è vero, basta leggere. Carlo (Tavecchio, ndr), abbiamo l'obbligo di averti come punto di riferimento per quello che hai fatto e farai per il nostro calcio".

Ore 13.11 - Parola a Tommasi: "Quanti voti hai?" Questa è la frase che si è sentita dopo Italia-Svezia... Credo che la risposta alla mancata qualificazione debba essere un'altra. Serve una risposta storica. Calciatori hanno deciso di candidarmi perché vorremmo cercarla questa risposta. Quanti voti ha il cambiamento? Noi il programma l'abbiamo scritto l'indomani di Italia-Svezia, partendo dalle priorità. Una volta decisa la candidatura abbiamo tolto le cose irrealizzabili. Molte cose si possono fare. Per cambiare rotta. Il problema non è il vincolo sportivo o altre norme. Il problema sono i giovani che smettono di giocare, le società che si devono fondere, le realtà territoriali che non vengono rappresentate. Noi come Federazione dobbiamo porci il problema: "Cos'è che muove questa Federazione?". Mi hanno detto che sono troppo sindacalista, non sarei qui oggi. Un sindacalista non sarebbe qui oggi. Farebbe un altro ruolo. Personalmente ho raccolto le lacrime di chi era a San Siro in mezzo al campo. Ci guardano milioni di tifosi che non vedono l'ora che la Nazionale torni quella che è sempre stata. Abbiamo un dovere di essere responsabili, di far vedere che si vuole dare una scossa a questo ambiente. La scossa la danno le persone. Oggi si rischia di giocare a metà stagione per il paracadute, non per la classifica. Troppe volte ho sentito che non siamo al Mondiale per colpa dei calciatori, vero. Abbiamo quattro stelle per colpa dei calciatori, è altrettanto vero. Si vince e si perde insieme. Si riparte insieme. E' stato detto che i calciatori sono contro la riduzione delle squadre: non è vero. L'idea delle seconde squadre non è di metterle in Serie B, è un progetto tecnico-sportivo. I nostri Under 19 non avevano neanche una presenza in Lega Pro... Le seconde squadre in Lega Pro vuol dire aumentare la contribuzione alle singole squadre. La regolamentazione la faremo insieme. Le seconde squadre aumenterebbero l'appeal e gli introiti. Non si può iniziare il campionato e il Modena non lo finisce... La Federazione non se lo può permettere. Ok meno squadre, ma devono essere serie. La giustizia sportiva va riformata, è vero. Riflessione da fare e la faremo a prescindere dal ruolo che avrò. Oggi siamo come un calcio d'angolo, se ci fermiamo a litigare prendiamo gol. Dobbiamo correre indietro, sentirci la stessa maglia. Se no dove andiamo? I pesi elettorali non sono un problema, ma la credibilità che diamo è il problema. Anche chi ha il 34% deve saperlo usare. Dobbiamo dare l'impressione che siamo il club migliore in Italia che ha più tifosi che deve scegliere i migliori in ogni ruolo: tutti dovranno essere i migliori. Il calcio femminile dovrà avere un'unica spina dorsale. I centri federali dovranno migliorare in qualità non in quantità. Gli adulti che non sanno stare con i bambini fanno danni. In sostanza: la Figc che voglio è una Figc di uomini e donne con la schiena dritta che guardino tutti negli occhi. Una Federazione che non abbia l'ossessione di fare utile, ma deve investire. Non deve neanche andare in perdita, ma deve essere al servizio del progetto sportivo. L'obiettivo è di vincere sul campo, non solo di essere la partita di apertura a Euro 2020. Attenzione: abbiamo un obbligo. Lì fuori si aspettano un cambiamento, è una nostra responsabilità. Questo mondo l'abbiamo in prestito dai nostri figli. Domani vi verrà chiesto cosa avete cambiato del calcio. Mi hanno dato del 5 stelle, lascio fuori la politica. La nostra federazione deve puntare alla quinta stella e lasciare fuori la politica. Voglio una federazione che ci metta la faccia. Abbia l'appeal di attirare chi ha la maglia azzurra come seconda pelle. Sono candidato a Presidente Federale, non sono candidato a ago della bilancia".

Ore 12.55 - Iniziano gli interventi dei candidati. Il primo a parlare, in base a un sorteggio fatto in precedenza, è Gravina: "Mi presento qui avendo piena coscienza di farlo con il cuore e l'entusiasmo di mettersi a disposizione della mia seconda famiglia. Questo mondo mi ha dato tanto. Ho sentito parlare di numeri che sono molto importanti, ma quelli che durano li fai con valori e con idee di valore. Caro Sibilia, hai detto che da 30 anni faccio parte di questo mondo, forse l'hai fatto con disprezzo. Lo confesso: sono in questo mondo da tanto, per fare il dirigente 30 anni di esperienza non dovrebbero essere un limite ma una caratteristica necessaria. Il nostro mondo ha bisogno di idee e soluzioni. Ma va anche ascoltato. La mia piattaforma programmatica non è un orpello statuario. Bisogna essere pronti al cambiamento in pochissimo tempo. Devi saper conservare l'entusiasmo di un ragazzino e la maturità di un adulto. So che le visioni individuali indeboliscono la nostra Federazione. Ciò che può rafforzarci è un'ottica di sistema. Ho voluto puntare su due assist fondamentali: giovani e infrastrutture. Il laboratorio Italia per strutturare una filiera giovanile, riforma di tutti i campionati giovanili e una profonda riflessione sulle squadre B solo in Lega Pro. Prevedere la creazione di accademie federali. Lo stadio Italia: costruzione di nuovi impianti, fondo federale che possa dare supporto e garanzia. Revisione delle regole statutarie per regolare il peso politico. Maggiore spazio al calcio femminile. Migliorare la qualità del patrimonio umano dell'Aia, eccellenza nel mondo. Riforma della giustizia sportiva. Il sistema dei controlli richiede una rivisitazione. Rapporti con le istituzioni governative e sportive. La riforma dei campionati: 40 squadre tra A e B. Maggiore sostenibilità per la serie C. Queste sono solo alcune idee. Di questo avrei voluto discutere nelle ultime settimane, ma ci siamo attardati a parlare di convergenze e ruoli. Pronto a difendere le mie idee con dignità e fierezza. Resterò in questo mondo a prescindere dal risultato di oggi. Voglio giocare questa partita per il futuro. Il nostro calcio deve riprendersi il posto che gli spetta nel Mondo. Questo Paese è il calcio e il calcio è il nostro Paese. La nuova alba che tutti aspettiamo arriverà. Saperlo in anticipo non è prevegenza, ma esperienza. Quella esperienza che voglio mettere a vostra disposizione".

Ore 12.49 - Prende la parola Franchi della Lega Nazionali Dilettanti: "Voteremo per Sibilia. Siamo arrivati qui con una scelta convinta. Piaccia o meno a chi ci considera figli di un Dio minore. La nostra scelta di candidare Sibilia è un atto di amore per il calcio, è un uomo del fare e non delle promesse irrealizzabili. Per me la Federazione è una seconda casa, mio padre avrebbe detto solo una cosa: rimbocchiamoci le maniche e rilanciamo il calcio italiano tutti insieme. Il nostro calcio ha bisogno di amore e d'impegno concreto per salvarlo. E' un malato che ha bisogno di cure continue".

Ore 12.43 - Mauro Grimaldi, vicepresidente della Lega Pro: "Noi abbiamo la cultura del dialogo e abbiamo sempre affrontato le nostre problematiche confrontandoci con tutti. E' un serbatoio di formazione per i giovani, per gli arbitri, per gli allenatori e per i dirigenti. In questo momento è importante il concetto di squadra, dove tutti siamo indispensabili. Il prossimo Presidente deve garantire la compatibilità di questo sistema. Per questo abbiamo condiviso all'unanimità la candidatura di Gravina. Ha sempre messo le idee al servizio di questo movimento, continua a rischiare sulla propria pelle per il bene di tutto quanto il sistema. Credo non ci possa essere uomo migliore".

Ore 12.30 - E' il turno di Balata, presidente della Lega Serie B: "Abbiamo tre uomini per bene e che avranno la capacità di rappresentarci al meglio. Noi abbiamo chiesto di discutere del mondo del calcio, partendo dai progetti per po procedere al rinnovamento del movimento calcistico. Ciò non è stato sempre possibile, a nostro avviso sarebbe stato più logico procedere tutti insieme, analizzando in maniera profonda le ragioni di questa crisi. Il presidente federale ha un ruolo di massima importanza, non deve essere più il rappresentante d una sola parte".

Ore 12.22 - Renzo Ulivieri: "Grazie Tavecchio per il lavoro che abbiamo fatto insieme. Non ci è piaciuto l'intervento del CONI a casa nostra, perché questa è casa nostra e vorremmo poter decidere i nostri destini. I programmi di Gravina e Tommasi erano vicini e compatibili e soprattutto si parlava dell'allenatore. Nel suo programma, Sibilia, nemmeno una parola sulla mia categoria. Probabilmente il suo pensiero è profondamente cambiato. Voteremo da subito Gabriele Gravina".

Ore 12.13 - Parla Umberto Calcagno, vicepresidente dell'AIC: "I problemi di sistema partono dalla redistribuzione delle risorse, dalla riforma dei campionati, ma che senza il senso di appartenenza non riusciremo a risolvere. I calciatori sono stufi di sentirsi dire di essere un blocco in questo sistema, perché la riforma del campionato del 2012 è stata fatta con i nostri voti. E' strumentale dire che per colpa dei calciatori non si può riformare questo sistema. La verità è che si è sempre affrontata la riforma con la diminuzione delle squadre e nessuno non ha mai affrontato la vera sfida: quella sulle regole. Partire da nuove norme. Vi posso assicurare che i calciatori discuteranno di questo, ma dobbiamo parlarne in maniera diversa dal solito. Dobbiamo dare agli organi di controllo per essere nella sostanza dei controllori e non nella formalità. La redistribuzione delle risorse con la nuova legge Melandri ha portato ad una aberrazione. La rendicontazione è la morte dei nostri vivai e della crescita dei nostri giovani. Per le riforme noi ci siamo, non possiamo non farci carico di un sistema che ha dei problemi. Non possiamo scaricare altri atleti che di fatto sono professionisti, ma non hanno possibilità. Dobbiamo immaginare che i problemi dei calciatori riguardano tutti quanto. Abbiamo perso 150mila tesserati negli ultimi anni. Il futuro presidente dovrà essere una persona inclusiva, basta uomini soli al comando e credo che Damiano Tommasi sia la persona migliore sotto questo aspetto".

Ore 12.00 - L'intervento di Marcello Nicchi, presidente dell'AIA: "Gli arbitri italiani sono molto delusi perché tre candidati così prestigiosi non sono riusciti a convergere in un'unica posizione. Fare il presidente della FIGC non è un gioco. Mi sono anche pentito di non essermi candidato, perché forse per meriti poteva rappresentare qualcosa di importante. Tavecchio ha fatto cose importanti per gli arbitri, per poter garantire il massimo di apporto. Quelli che oggi ti applaudono sono probabilmente anche quelli che ti hanno sfiduciato. Gli arbitri votano e siamo gente che decide. Oggi è un momento difficile, ma siamo convinti che ce la faremo in modo di pregio, senza ascoltare le fonti politiche, bisogna portare avanti il calcio e non la politica. Saremo leali come sempre con il nuovo presidente che sarà una persona degna e capace. Damiano tu hai un peso importante in questa elezione, ma devi capire che non ci possiamo chiudere dentro il mondo delle componenti tecniche, perché da sole non vanno da nessuna parte. Non possiamo non ascoltare le Leghe che sono il motore di tutto il sistema come noi. Sono contento che Ulivieri abbia capito questo momento e cerchi di fare una sintesi. Cosimo Sibilia lo ringrazio per i punti del programma importanti nei nostri confronti. Mi dispiace he ti sia sfuggito il fatto di farmi una telefonata in questo periodo, forse perché noi contiamo poco. Gravina lo ringrazio perché ha inquadrato i nostri problemi. Piangeremo per la mancata qualificazione, ma il tricolore in Russia ce lo porteremo noi".

Ore 11.39 - Tavecchio: "Desidero condividere con voi solo alcuni considerazioni. Da maggio sono intervenute quattro novità che rivendico personalmente, perché rappresentano un movimento capace di ottenere grandi risultati. Mutato scenario politico internazionale, parlo dell'elezione dei presidenti della FIFA e della UEFA. Le quattro squadre italiane che parteciperanno alla Champions, l'assegnazione dell'Europeo Under 19 e l'elezione alla vicepresidenta di Uva. Siamo presenti nei punti strategici più importanti. Quando proposi il presidente Ceferin, qualcuno si domandava chi fosse. Nel 2014 scrissi a Blatter per la sperimentazione tecnologica in campo. Siamo stati i primi ad introdurre il VAR e l'Italia è stata presa a modello da tutto il mondo. Un passo in avanti nel futuro sul quale bisogna continuare ad investire. In quest'ottica va letta la creazione di un centro VAR a Coverciano dove si potranno allenare tutti gli arbitri. Poi abbiamo migliorato la fruibilità degli stadi, sempre più luoghi di socialità. Anche sotto la gestione commissariale del sottoscritto, la continuità sportiva e aziendale della Lega Serie A non è mai stata interrotta. Abbiamo varato un nuovo statuto, largamente apprezzato. Ricordo alla componente di Serie A che prima abbiamo sempre subito da organi di controllo gli statuti in precedenza. Gli spettatori di Serie A sono cresciuti del 10% e c'è stato il raddoppio del fatturato che andrà a favore di tutti. Da tifoso azzurro ho sofferto per la mancata qualificazione ai Mondiali e l'amarezza ha influenzato la mia scelta politica. I tifosi avevano bisogno di colpevoli e li hanno avuti. Il calcio italiano versa nelle casse dello stto più di un miliardo di euro. Il circuito virtuoso è solo rallentato, ma io non ho dato la colpa a nessun calciatore. La storia ci dirà se è stato fatto tanto o poco, a voi dico di non buttare tutto al mare. Affido una federazione ricca di idee e vivace, con gente qualificata. Nonostante i tagli operati dal CONI, abbiamo i conti in ordine".

Ore 11.35 - Pasquale De Lise: "E' un momento di partecipazione e confronto che trova la sintesi nell'elezione di chi guiderà la federazione, auspicabilmente senza i travagli  dell'ultimo periodo. Il calcio è lo sport più bello, che costituisce un alto momento sociale che unisce i popoli. C'è una responsabilità educativa, pertanto per il nostro calcio, oltre ad una guida forte, occorre concordia d'intenti e sinergia delle componenti, che antepongano agli interessi particolari, il conseguimento di obiettivi etici e di solidarietà. Mi avvarrò del prezioso supporto del Dg Michele Uva e del segretario generale. Invito ad interventi sobri e contenuti nella durata".

Ore 11.30 - Carlo Tavecchio: "Individuerei nel Professor De Lise il presidente dell'assemblea, che può accomodarsi al seggio della Presidenza".

Ore 11.10 - Renzo Ulivieri, presidente dell'AIAC, a 'Sky Sport': "Noi siamo in questa specie di coalizione con AIC, alcune squadre di A e di B e la Lega Pro. Primo voto per Gravina o per Tommasi? Dobbiamo vedere, perché è delicato dal punto di vista strategico. Noi abbiamo due scenari: si ripete la storia fatta con Albertini e si finisce con il 30%, un'altra via è quella di andare a governare in maniera sicura. Noi non ci possiamo permettere di perdere perché la nostra associazione è la parte più debole. Convincere Tommasi a convergere su Gravina? Credo che la palla passi in mano a Tommasi e ai calciatori. L'indicazione l'hanno data quelle società di A e di B che vogliono andare con Gravina perché fa parte del loro mondo dirigenziale. Forse non siamo purtroppo pronti all'idea di un sindacato al governo, anche se abbiamo dimostrato di poter stare in pensieri che non riguardino solo il sindacato".

Ore 10.55 - Urbano Cairo a 'Sky Sport': "Dobbiamo uscire con un Presidente e dobbiamo cercare di eleggerlo tutti quanti, magari non alla prima votazione ma entro la giornata. Non c'è un'esperssione di voto unitario in Lega Serie A, c'è chi appoggia Gravina e chi appoggia Sibilia. Credo che ci sia una divisione a metà. L'unità è importante, ma c'è un momento in cui ci sono due componenti. E' importante trovare un momento unitario, per arrivarci ci stiamo mettendo molto tempo, ma qualche passo in avanti è stato fatto per la carica di Amministratore Delegato. Le faccende legate ai diritti televisivi ci ha portato a concentrarci anche su quegli aspetti. Malagò e commissariamento? Io non tifo per questa ipotesi, non mi sembra corretto chiedere aiuti all'esterno quando ci sono le possibilità di trovarle all'interno. Il fatto di agitare lo spettro del commissariamento non è giusto. Per chi voto ve lo dico dopo, ho un'idea rispetto al candidato Gravina, vediamo come evolveranno le cose. L'importante è che ci sia l'elezione più ampia possibile".

Ore 10.40 - Demetrio Albertini a 'Sky Sport': "Nel 2014 eravamo due candidati e con Tavecchio ci eravamo visti più volte. Credo che in queste ore si stia delineando la possibilità di prevenire cosa possa accadere. Tommasi ago della bilancia? Non lo so, Damiano è un amico e ogni tanto ci sentiamo. Lui rappresenta una componente che ha voluto candidarlo. Bisognerà capire cosa decideranno dopo la valutazione della prima votazione. Tre candidati sono troppi? L'ho sempre detto, arrivare con tre candidati  è rischioso anche se ci sono programmi simili. L'auspicio sarebbe stato quello di arrivare con un candidato unico. Per quanto riguarda la mia esperienza, mi sembrava un atto dovuto mettermi a disposizione nel 2014. Credo sia stata una cosa giusta, non sono voluto scendere a compromessi e credo di aver fatto il percorso giusto. L'ex calciatore è visto come un fastidio? Non so quanto, ma forse è così e mi dispiace. A volte diamo fastidio. Forse si attribuisce sempre la specificità del sindacato all'AIC, invece i calciatori possono portare un cambiamento. Poi è politica pura, si contano i voti e nel post elezione ci sono delle cose che non ti permettono di fare riforme".

Ore 10.20 - Ecco le parole di Damiano Tommasi: "Nessuna trattativa, ci sono tre candidati e vedremo il verdetto delle urne. Noi abbiamo un candidato, Tommasi è qui per fare il presidente della Federazione e non per fare l'ago. I calciatori credono in un cambiamento possibile, serve un piccolo sforzo o forse un grande sforzo, ma soprattutto un cambio culturale. Speriamo che questa sia diversa dalle scorse elezioni. Ulivieri? Non stiamo facendo calcoli, stiamo cercando di analizzare cosa serve alla Federazione. Dobbiamo capire in che momento storico siamo e dare una soluzione adeguata. Spettro commisariamento? E' uno degli onerosi compiti che dovrà assumere il nuovo presidente".

Ore 10.10 - Per la Roma presenti il direttore generale Mauro Baldissoni e l'amministratore delegato Umberto Gandini.

Ore 9.50 - Gabriele Gravina: "Ancora non c'è un confronto con Tommasi. La notte io dormo mentre gli altri fanno picchetti".