Die Rauten im Herzen» significa «il rombo nel cuore» ed è l'espressione con cui i tifosi del Borussia Mönchengladbach definiscono la loro passione per il club bianco, nero e verde. I "Puledri": chiamano così in Germania la squadra che ha lanciato nel grande calcio gente del calibro di Lothar Matthäus e Stefan Effenberg, tanto per fare due nomi. A maggior ragione ora che c'è Jünter, il pupazzo-mascotte raffigurante appunto un puledro nero con criniera bianca. Tornati stabilmente in Bundesliga dopo qualche anno di su e giù nella Serie B tedesca, gli uomini allenati da Marco Rose (l'uomo che nel 2018 ha portato il Red Bull Salisburgo alle semifinali di Europa League) al momento guardano dall'alto in basso tutti i connazionali, al pari del Wolfsburg: 16 punti in 8 partite, a +1 sulle più blasonate Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Lipsia, fanno della squadra del Basso Reno l'autentica outsider di questo avvio di stagione. Ma lo 0-4 con il Wolfsberger e l'1-1 in casa dell'Istanbul Basaksehir mettono il Gladbach in una condizione tutt'altro che semplice in Europa.

«Dopo l'avvio con un solo punto in due partite, la sfida con la Roma è importantissima - conferma il ds Max Eberl, intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo - Non voglio parlare di ultima spiaggia, ma sicuramente dobbiamo vincere». Ma se la Roma deve fare i conti con gli infortuni, i "Puledri" non sono da meno: rientrato il capitano Stindl, il tecnico Marco Rose non avrà a disposizioneil difensore centrale Matthias Ginter, l'esperto mediano Tobias Strobl e gli attaccanti Raffael, Ibrahim Traoré e Alassane Pléa (autore di quattro reti in questa Bundes). Strobl e Traoré ieri hanno ripreso ad allenarsi con i compagni, ma Rose non ha potuto portarli con sé. «Speriamo possano tornare presto a completa disposizione», le parole dell'allenatore svizzero. Stringe i denti, rispondendo alla convocazione, il terzino destro Stefan Lainer: l'austriaco è reduce da uno stiramento al legamento della caviglia, ma ha recuperato a tempo di record. «Non ci possiamo complicare ulteriormente la vita - le parole di Lainer - Non è una finale, ma dovremo portare in campo con noi la grande voglia di vincere».

Alternando il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2, il Mönchengladbach ha dimostrato di avere un attacco prolifico, che fa da contraltare però a una difesa che spesso concede parecchio agli avversari. Davanti, a maggior ragione in virtù delle tante assenze, troverà posto Marcus Thuram: arrivato in estate dal Guingamp, il ventiduenne figlio di Lilian si è subito ambientato nella realtà tedesca. Undici presenze e quattro gol per il ragazzo, assistito da Mino Raiola, che veste il numero 10 dei Puledri. Con lui il camerunense naturalizzato svizzero Breel Embolo, che nonostante i ventidue anni conta già 34 presenze (e 4 reti) con la nazionale elvetica. Tra i classe '97 degni di menzione anche il centrocampista Florian Neuhaus e il mediano Denis Zakarias, autentico stakanovista che finora non ha saltato neanche un minuto tra Bundes, Europa League e Coppa di Germania. «La Roma è un top club in Italia - aggiunge il ds Eberl - Hanno un'ottima rosa, tecnicamente e tatticamente. Dzeko lo ricordiamo bene fin dai tempi del Wolfsburg: è un giocatore di livello mondiale, che anche a Roma sta facendo delle stagioni eccellenti». Domani, tra l'altro, indosserà la maschera da supereroe.